Malati di cancro bloccati ai valichi: le forze di occupazione impediscono loro di farsi curare all’estero.

Il dipartimento generale delle ambulanze e delle emergenze dell’ospedale di Gaza ha denunciato il rifiuto israeliano di permettere ai palestinesi malati di cancro della Striscia di Gaza di recarsi negli ospedali al di fuori della Striscia per farsi curare.

Nel suo report settimanale, l’amministrazione ospedaliera ha riferito che a 20 malati di cancro, che prima venivano trasferiti giornalmente in ospedali israeliani, adesso viene negata l’autorizzazione.

Al valico di Rafah, sono bloccati circa 350 tra bambini, uomini e donne malati che avrebbero dovuto ricevere cure mediche nei paesi arabi.

Nel report si accusano le autorità israeliane di aver provocato la morte del prof. Mohammad Az-Zamili, che aveva atteso per due settimane di essere autorizzato a farsi curare all’estero.

I valichi palestino-israeliani sono spesso e a lungo chiusi dalle forze di occupazione. Negli ultimi tre mesi, il valico di Rafah è stato aperto solo per sei giorni, e neanche consecutivamente. Tutto ciò non fa che peggiorare la già drammatica situazione umanitaria nei territori palestinesi.

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