Manifestazione nonviolenta a An-Nu'man contro il Muro di separazione.

Oggi, la popolazione della cittadina di An-Nu’man, a sud-est di Gerusalemme e a nord-est di Betlemme, ha partecipato a una protesta nonviolenta contro il Muro di separazione israeliano, che separa famiglie, campi, case dal vicino paese di Al-Khas.

La manifestazione di oggi fa parte della Campagna  "Stop the Bleeding of Bethlehem" (Fermate l’emorragia di Betlemme), che ha lo scopo di mobilitare i residenti alla resistenza nonviolenta contro tutte le forme di occupazione israeliana, compreso il Muro, i checkpoint e la confisca di terre.

Questa mattina, 80 manifestanti, compreso un gruppo di pacifisti israeliani e stranieri, si sono ritrovati ai due lati del Muro, che divide e assedia le due cittadine.

Veicoli e truppe israeliane li hanno accolto con lanci di lacrimogeni, bombe sonore e granate.

Gli attivisti e i cittadini dei due paesi si sono incontrati, stringendosi le mani dai due lati del muro.

Nastri e bandiere colorate sono state issate da entrambi i lati del Muro, a formare un arcobaleno.

Due dimostranti sono stati feriti dal lancio di lacrimogeni da parte dell’esercito israeliano.

Nel 1967, An-Nu’man, insieme ad altre aree, fu annessa a Gerusalemme Est all’interno di Israele. Gli abitanti, tuttavia, ricevettero la ID, la carta di identità dei residenti nella West Bank, e non quella di Gerusalemme, quindi, da allora, sono considerati dallo stato ebraico abitanti illegali anche se vivono in quelle terre e in quelle case da generazioni.

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