Manifestazione nonviolenta di Nil’in: i militari israeliani falliscono nel tentativo di fermare i dimostranti.

Ramallah. Gli abitanti di Nil'in, nella Cisgiordania centrale, hanno organizzato la protesta settimanale del venerdì contro il Muro israeliano imposto sulle loro terre.

Questa settimana si sono uniti a loro degli attivisti internazionali e il parlamentare palestinese Muhammad Mesleh.

Venerdì mattina presto, i militari israeliani hanno chiuso i due ingressi alla cittadina di Nil’in per impedire l'entrata agli attivisti, alla troupe di Aljazeera e allo stesso parlamentare palestinese.

Mesleh, tuttavia, non si è fatto fermare, così ha aggirato l’ostacolo camminando per i campi circostanti, riuscendo a raggiungere i manifestanti.

Gli abitanti di Nil’in l’hanno perciò accolto festosamente ed egli ha guidato la preghiera del venerdì, invitando all’unione tra tutti i palestinesi della Cisgiordania e di Gaza. Egli ha anche affermato che il Muro ha un solo scopo: creare divisioni tra il popolo palestinese.

Dopo il suo discorso, circa 150 attivisti locali ed internazionali si sono uniti a lui per marciare verso il Muro. Ma quando il corteo l’ha raggiunto, i suoi componenti sono stati fatti oggetto di lanci di gas lacrimogeni e proiettili di gomma (il cui interno però è di piombo!).

Circa dieci soldati sono entrati da uno egli ingressi nella cittadina inseguendo i manifestanti nel tentativo di arrestarli, ma essi sono riusciti a mettersi in salvo.

La manifestazione è durata in tutto tre ore e non si registrano feriti.

 

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