Manifestazione pacifista di Bil'in repressa duramente dall'esercito israeliano: 7 i feriti, decine gli intossicati.

La consueta manifestazione nonviolenta a Bil’in, nei pressi di Ramallah, è stata repressa duramente dall’esercito israeliano, che ha sparato contro 7 pacifisti. Decine di altri sono stati intossicati dal lancio di lacrimogeni.

Ieri, dopo la preghiera del venerdì, i manifestanti hanno dato vita a una marcia insieme a pacifisti israeliani e internazionali, com’è consuetudine da altre due anni.

Il corteo trasportava striscioni che chiedevano la demolizione del Muro dell’apartheid e il rilascio dei palestinesi imprigionati nelle carceri israeliane.

I soldati israeliani hanno eretto barriere per impedire ai manifestanti di raggiungere il Muro, e appena questi si sono avvicinati, hanno iniziato a lanciare lacrimogeni e a sparare con proiettili di acciaio rivestiti di gomma.

Numerosi attivisti sono rimasti intossicati dai lacrimogeni e 7 hanno riportato ferite. Tra questi, il pacifista israeliano Ilan Shalev.

I militari hanno anche brutalmente picchiato la folla con bastoni.

Il Comitato Popolare di Bil’in ha denunciato la "violenza brutale" dell’esercito israeliano contro la folla pacifica.

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