Manifestazioni contro Muro e colonie: decine i feriti. Vietato ai giornalisti riportare gli scontri

Cisgiordania – Ma'an. La protesta settimanale contro il Muro d'Apartheid e le colonie israeliane in Palestina, ieri, 17 dicembre, era partita anche dalle scuole nel villaggio di al-Ma'sara (Betlemme).

A decine sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni e un attivista internazionale è stato arrestato.

Stessa dinamica a Ni'lin (Ramallah) e Nabi Saleh, dove sei manifestanti sono rimasti feriti – uno è in gravi condizioni. Anche qui un attivista internazionale è stato portato via dai militari.

Preventivamente, le forze d'occupazione israeliane avevano eseguito azioni di controllo e la chiusura dei villaggi interessati dalle manifestazioni. Ai giornalisti è stato vietato di raggiungere il luogo delle proteste e degli scontri.

Poco dopo i raduni, sono seguiti raid e perquisizioni presso abitazioni di civili palestinesi; 'Abdu Ilah e la moglie sono stati usati dai militari israeliani come scudi umani contro eventuali lanci di pietre dei dimostranti.

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