Manifestazioni in tutt’Italia e in vari paesi del mondo

Infopal. Oggi si sono svolte manifestazioni di condanna per i crimini israeliani e di solidarietà con la Striscia di Gaza in diverse città italiane e in molti paesi del mondo.

Rassegna stampa

Da www.corriere.it

la manifestazione promossa dall’associazione «Palestinesi d’Italia»

Corteo palestinese pro-Gaza a Milano

Bruciato un lenzuolo con la stella di Davide. Alcuni manifestanti hanno tentato di dar fuoco a bandiere israeliane, ma sono stati bloccati



 

MILANO – Momenti di tensione al corteo organizzato dall’Associazione dei palestinesi d’Italia, partito sabato pomeriggio da piazzale Loreto a Milano e concluso dalla preghiera islamica in Stazione Centrale. Alcuni manifestanti hanno dato fuoco a un lenzuolo con raffigurata la stella di Davide; hanno anche tentato di bruciare bandiere israeliane, ma sono stati bloccati da altri partecipanti. Hanno sfilato circa 5 mila manifestanti, appartenenti alle comunità palestinesi della Lombardia, assieme ad alcuni militanti dei centri sociali milanesi e ad alcune sigle della sinistra radicale, come Sinistra Critica e il Partito Comunista dei Lavoratori. Tra i promotori della manifestazione i rappresentanti dell’associazione «Palestinesi d’Italia», che parteciparono anche al corteo del 3 gennaio scorso, nel quale vennero bruciate alcune bandiere israeliane e che si concluse con la preghiera in piazza Duomo, con il conseguente strascico di polemiche.

GLI SLOGAN – Durante il percorso alcuni ragazzi sono stati trasportati a braccia come fossero «martiri» palestinesi. Numerose le bandiere di Hamas e di Hezbollah; sul carro in testa al corteo sono apparsi due piccoli fantocci fatti con lenzuola insanguinate, per rappresentare la morte dei bambini nella guerra a Gaza. Un bambino aveva in mano un cartello che raffigura la bandiera israeliana affiancata dalla svastica nazista. I manifestanti hanno intonato slogan contro Israele come «Israele terrorista», «Israele via via, Palestina terra mia». Su alcune bandiere la scritta «Vi lamentate dell’Olocausto e nel 2009 Gaza lo subisce da voi». Tra i vari cori scanditi, uno si ispirava all’Intifada, guerra di resistenza palestinese: «Gaza Gaza libera, l’Intifada vincerà». Tra le migliaia di manifestanti, presenti anche alcuni esponenti delle comunità islamiche di viale Jenner e via Padova e il consigliere provinciale di Sinistra Critica, Pietro Maestri. Quando il corteo ha svoltato da corso Buenos Aires in via Vitruvio ci sono stati fischi rivolti alla polizia che bloccava corso Buenos Aires, mentre dal carro gli organizzatori cercavano di calmare i partecipanti, ringraziando gli agenti per il loro lavoro.

LA PREGHIERA – Al termine del corteo, circa cinquemila persone si sono radunate in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Alcuni dei gruppi che hanno sfilato hanno innalzato accanto alla bandiere della Palestina quelle di Hamas e di Hezbollah e hanno gridato: «Bush, Barak assassini». Gli slogan spesso venivano scanditi in arabo. Alcuni passanti sbigottiti hanno commentato: «Sembra di essere a Bagdad». Una volta in piazza i manifestanti si sono inginocchiati in direzione della Mecca e hanno pregato. Dal palco uno degli organizzatori ha tenuto a precisare che «la preghiera dei musulmani non inneggia al terrorismo ma alla pace».

TENSIONE A TORINO – Manifestanti hanno sfilato anche per le strade di Torino,Roma, Firenze e Napoli, senza incidenti di rilievo. Qualche momento di tensione c’è stato a Torino, quando alcuni tra i circa 2 mila dimostranti hanno bruciato una bandiera israeliana e, sfilando davanti alla sede dell’Associazione Italia-Israele vi hanno gettato contro sacchi di vernice.

INGHILTERRA – Cortei anche in numerose città europee, fra cui Londra e Parigi dove è stato mobilitato un imponente dispositivo di sicurezza. A Londra, a inizio pomeriggio, la polizia stimava a 12 mila il numero dei manifestanti. Secondo gli organizzatori, invece circa in 100 mila persone si erano radunate nei pressi di Hyde Park, nel centro della capitale, rispondendo all’appello della coalizione pacifista Stop The War e delle organizzazioni Campagna per la Palestina e Initiativa dei musulmani britannici (Bmi). Il corteo doveva in seguito muoversi verso l’ambasciata israeliana. «Spero che riusciremo in due cose: a dire al governo britannico che molte persone si sentono coinvolte e a Israele che il resto del mondo sa cosa succede», ha dichiarato alla Bbc il cantante Brian Eno. Da parte sua, l’ex sindaco laburista di Londra Ken Livingstone ha affermato in un comunicato che «il governo britannico e l’Unione europea hanno le leve economiche per fermare la carneficina».

FRANCIA – A Parigi, migliaia di persone hanno cominciato a manifestare nel pomeriggio al grido di «Israele assassino» e «Stop al massacro». Dalle 20 mila alle 30 mila persone erano attese alla marcia posta sotto alta sorveglianza per evitare incidenti simili a quelli scoppiati nella marcia di sabato scorso a cui avevano partecipato 21 mila manifestanti. Più di 80 manifestazioni erano previste oggi in Francia fra cui a Tolosa, a Lille e a Nizza, indette dal Collettivo nazionale per la Pace giusta e duratura fra Palestinesi e Israeliani, che raggruppa associazioni, partiti di sinistra e sindacati. Nella mattinata, da 1.600 (secondo la polizia) a 4 mila (secondo gli organizzatori) manifestanti hanno sfilato a Tolosa, al grido di «Bush, Olmert, Livni, Barak assassini, Sarkozy complice» o ancora «Stato d’Israele, Stato criminale».

GERMANIA – In Germania, circa 10 mila persone, in maggioranza della comunità turca, hanno manifestato nel pomeriggio a Duisburg, secondo la polizia. Un’altra marcia era prevista a Berlino. In Grecia, in più di 2 mila in mattinata hanno sfilato nelle strade di Atene e Salonicco al grido di «libertà alla Palestina» e «No ai massacri e ai blocchi». A Budapest circa un migliaio di persone ha sfilato brandendo striscioni sui quali si poteva leggere: «Fermate il massacro di Israele a Gaza», o «Dite no alla sofferenza degli innocenti». r

10 gennaio 2009

 

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/pliazza-pro-palestina/1.html

 

Athens, 11 January 2009 (Greece) – Free Gaza – Intifada

http://sibilla-gr-sibilla.blogspot.com/2009/01/athens-11-january-2009-greece-free-gaza.html

 

2009-01-10 21:12
In Italia proteste e scritte antisemite. Cortei e scontri in tutta Europa
 ROMA – Contro l’offensiva israeliana nella striscia di Gaza sale la protesta in Italia: tra cortei pacifici, chi si riunisce in preghiera e chi brucia bandiere di Israele, come avvenuto a Torino e a Milano. Ma non sono mancate, provocazioni di stampo razzista: a Roma scritte e svastiche su negozi di ebrei ma anche contro il sindaco Alemanno. I cortei di oggi rimandano alla mobilitazione per la manifestazione che si terrà domani alle 10.30 a Napoli e alla manifestazione nazionale che si terrà sabato 17 gennaio a Roma. Mentre Forza Nuova, il gruppo di estrema destra, domani sarà in a Bologna per protestare contro ‘le menzogne dei politicanti del centrodestra, e per manifestare la propria solidarieta’ al popolo palestinese e alle sue famiglie martoriate”.

TORINO: momenti di tensione davanti al Comune della città italiana gemellata con Gaza, durante la manifestazione di solidarietà promossa dall’Assemblea Free Palestine. Davanti al Municipio, dei manifestanti hanno pronunciato slogan contro Israele e cercato di issare verso l’alto una bandiera della Palestina. Successivamente hanno bruciato bandiere israeliane davanti alla sede dell’Associazione Italia-Israele.

MILANO: Diversi i cori contro lo Stato d’Israele,definito “terrorista e responsabile di genocidio”. Molte le bandiere palestinesi con falce e martello e le foto di persone massacrate. Dopo il corteo un migliaio di musulmani si sono riuniti davanti alla stazione centrale e hanno pregati rivolti verso la mecca.

FIRENZE: Hanno circondato il Duomo le bandiere palestinesi sventolate dai partecipanti al corteo promosso dalla comunità palestinese. Il corteo, composto, secondo gli organizzatori, da almeno cinquemila persone, è stato aperto da una decina di bambini palestinesi che, tra le mani, reggevano un involucro bianco macchiato di rosso, a ricordare i piccoli morti per l’operazione piombo fuso.

VENEZIA: Scritte a vernice rossa contro Israele nel centro di Mestre. ‘Israele assassino, brucerai’ è lo slogan tracciato con lo spray da sconosciuti sulla parete di un gazebo. Accanto alla scritta, il simbolo della falce e martello e quello di una stella a cinque punte. Circa 400 persone hanno invece preso parte a Venezia al corteo promosso da Rifondazione Comunista in segno di solidarietà con la popolazione di Gaza.

ROMA: svastiche e stelle di David e scritte inneggianti ad Hamas, tracciate con uno spray di colore nero, sono state trovate questa mattina sulle saracinesche di negozi di commercianti ebrei a Roma, oltre che contro il sindaco Alemanno, nelle vicinanze di piazza Bologna e in via Catania. Domani nella capitale una catena umana per la pace in medio oriente. Il 17 sarà la volta di quella nazionale.



FRANCIA. A Parigi almeno 30mila persone (100.000 per gli organizzatori) hanno scandito ‘Israele assassino’ e ‘Stop al massacro’. I 4.000 poliziotti schierati non hanno evitato incidenti e vandalismi: nessuna auto bruciata ma molte vetrine infrante. In numerose altre città vi sono stati 80 cortei, tutti organizzati dal Collettivo nazionale per una pace giusta e durevole tra palestinesi e israeliani.

GB. In 12mila hanno sfilato a Londra, partendo da Hyde Park e arrivando all’ambasciata israeliana. Diversi gli scontri, iniziati quando i dimostranti hanno tentato, senza riuscirci, di forzare il cancello d’ingresso dell’ambasciata.

GERMANIA. A Duisburg hanno marciato circa 10mila dimostranti, per gran parte appartenenti alla comunità turca. Un altro corteo è stato organizzato a Berlino.

GRECIA. Cortei ad Atene e Salonicco, dove in duemila sono scesi in piazza per gridare ‘Liberta’ per la Palestinà.

UNGHERIA. A Budapest circa in mille hanno sfilato esponendo striscioni con scritte come “No alla sofferenza degli innocenti”.

BOSNIA. Circa 800 persone, molti dei quali studenti arabi e palestinesi, sono scese in piazza a Sarajevo. Sono state esposte diverse foto di bambini uccisi durante gli attacchi.

NORVEGIA. Scontri a Oslo, durante una manifestazione di circa duemila persone. I dimostranti hanno sparato alcuni petardi e hanno lanciato pietre, provocando due feriti. La polizia ha risposto con i gas lacrimogeni. Due gli arresti.

SVEZIA. Nel centro di Stoccolma hanno sfilato in circa quattromila, arrivando davanti all’ambasciata israeliana. Il corteo, a cui ha preso parte anche il segretario del partito socialdemocratico svedese Mona Sahlin, è stato organizzato dalla più grande comunità islamica del paese.

DANIMARCA. Manifestazioni pro-Palestina ma anche pro-Israele a Copenaghen. Circa duemila i dimostranti schierati con i palestinesi. A breve distanza, in 400 hanno manifestato per il diritto alla difesa di Israele. “Il responsabile del massacro é Hamas, che utilizza i civili come scudi umani”, ha detto il presidente dell’Alleanza filo-israeliana, organizzatrice della contro-manifestazione.

SVIZZERA. A Berna, su appello del Collettivo Urgenza Palestina, sono giunti in 7mila per manifestare contro ‘Israele terrorista’. Domani sono previsti altri cortei in Belgio e Spagna.

Anche la protesta islamica si è fatta nuovamente sentire. In particolare in LIBANO. ‘Morte a Israele!’, ‘Morte all’Americà hanno gridato decine di migliaia di dimostranti a Nabatiyeh, roccaforte di Hezbollah nel sud del paese. Su alcuni striscioni era scritto “Qualunque cosa accada, Gaza, i Katiuscia sono pronti”.

Photostory: in piazza contro la guerra

da www.corriere.it

Milano, tensione al corteo

Cortei pro Gaza nelle città italiane ed europee Video
Foto: il corteo a Milano Video: tensioni e preghiera

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