Manifestazioni nonviolente in alcune città della Cisgiordania. L'esercito spara sui pacifisti.

Ramallah

Ieri, come consuetudine settimanale ormai da tre anni, gli abitanti della cittadina di Bil’in, nei pressi di Ramallah, in Cisgiordania, hanno manifestato contro la costruzione del Muro dell’Apartheid, sostenuti da pacifisti internazionali e israeliani.

I manifestanti hanno chiesto alla comunità internazionale di garantire i diritti palestinesi a uno Stato, il rilascio dei prigioni politici e la fine dell’assedio contro la Striscia di Gaza.

Il corteo nonviolento è stato oggetto di aggressione da parte dei soldati israeliani, appostati davanti alle barricate elevate in prossimità del Muro, fuori città. Due persone sono state ferite dai proiettili sparati dall’esercito.

Cittadini di Bil’in, sostenuti da pacifisti israeliani, hanno piantato alberelli di ulivi al di là del Muro, nelle terre palestinesi confiscate.

Betlemme

Ieri mattina, nella cittadina di Um Salmunah, nei pressi di Betlemme, si è svolta una manifestazione nonviolenta. Il corteo era formato da circa 200 tra palestinesi, israeliani e stranieri, e ha marciato in segno di protesta contro il Muro dell’Apartheid, costruito su terre palestinesi.

I soldati hanno attaccato la folla con bastoni e il calcio dei fucili. Un manifestante straniero è stato ferito.

Il presidente George Bush aveva visitato Betlemme il giorno precedente.

Hebron

Questa mattina, a Hebron, una banda di coloni ha sparato contro un gruppo di operatori di un’organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani di stanza nei pressi dell’insediamento israeliano illegale "Ma’on".

Nessuno è rimasto ferito.

Parte della città di Hebron e delle cittadine limitrofe sono in mano a coloni illegali che scorazzano impunemente, aggredendo e insultando i cittadini palestinesi, nella totale protezione dell’esercito israeliano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.