Marcia dei coloni, scontri a Jaffa: 10 feriti, 16 arrestati tra i palestinesi

Jaffa – Imemc. Mercoledì 2 marzo, sono esplosi scontri tra i residenti palestinesi di Jaffa, in Israele (Territori palestinesi occupati nel '48, ndr) con coloni e leader dell'estremismo israeliano nella marcia organizzata da questi ultimi per chiedere una “città Free Zone dagli arabi”. 

Michael Ben-Ari, deputato fondamentalista del parlamento israeliano (Knesset) e membro del Partito di Unità nazionale, aveva organizzato la marcia di concerto con Itamar Ben Gvir e Baruch Marzel, entrambi noti leader della destra fondamentalista in Israele. Nell'evento, tutti hanno chiesto la fine del controllo sulla città da parte del Movimento islamico. 

Dall'altra parte, attivisti della sinistra israeliana, residenti e leader arabi hanno allestito una contro protesta. 

Il quotidiano israeliano Ha'aretz aveva rivelato che, di recente, il Consiglio cittadino Tel Aviv – Jaffa aveva annunciato un piano per edificare unità destinate ai residenti arabi di Jaffa. Un membro di questo organo, Ahmad Mash-Harawi, ha riferito che, nonostante la convivenza pacifica tra ebrei e arabi che ha sempre caratterizzato la città, la marcia di coloni rivela le reali intenzioni del loro movimento. 

Nell'annunciare la contro protesta, Mohammad al-Ashqar, residente di Jaffa e a capo della Fondazione “al-Aqsa” per il patrimonio storico-religioso, ha raccontato che, al mattino, i residenti arabi avevano lanciato un monito ai coloni: “Jaffa è una città araba e palestinese”. 

“La contro protesta – ha inoltre aggiunto al-Ashqar -, è stata del tutto spontanea, senza alcuna leadership. E' stata pacifica rispetto alla marcia dei coloni guidata dal leader dei coloni, l'estremista Baroch Merzil”. 

Merzil è infatti un noto leader che chiede la “liberazione del paese dagli arabi” e personalmente, nel raggiungere la marcia a Jaffa ha ricordato questa missione. 

Almeno mille poliziotti sono sati dispiegati in città a protezione dei coloni e contro i manifestanti palestinesi, le forze dell'ordine si sono scagliate con violenza ferendone dieci e arrestandone 20, rilasciati tutti poco dopo la marcia. 

Intanto, pur non specificandone l'obiettivo, da alcuni giorni, i coloni estremisti in Cisgiordania, attaccano le aree palestinesi. Probabilmente, si tratta della loro reazione all'evacuazione di alcuni container nel nord della Cisgiordania occupata.

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http://www.imemc.org/article/60767

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