Marzo 2010: 22 violazioni israeliane contro la stampa palestinese

Ramallah – Infopal. Nel marzo 2010, durante gli scontri a Gerusalemme, i giornalisti palestinesi sono stati presi di mira ed aggrediti dai soldati israeliani. 

In un rapporto mensile sulla libertà di stampa, l’Associazione dei media palestinesi denuncia le violazioni da parte dei soldati israeliani contro i giornalisti palestinesi, registrate in particolar modo a Gerusalemme occupata, a marzo, mentre i media coprivano gli sconti alla moschea di Al-Aqsa e e le manifestazioni in occasione delle Giornate della Donna e della Terra.

Alcuni giornalisti sono rimasti feriti da proiettili rivestiti di gomma sparati intenzionalmente proprio contro di loro dai soldati israeliani. 

Le autorità d’occupazione israeliane hanno vietato in modo assoluto ai giornalisti l’ingresso a Gerusalemme occupata e nell’area della Moschea di Al-Aqsa durante celebrazioni o altre manifestazioni religiose.

Tra le altre violazioni da parte dell’occupazione, vi è il divieto imposto dalle autorità carcerarie allo staff del canale MBC di fare ingresso nel carcere nel deserto del Negev, dove sono detenuti 1900 palestinesi. 

Sempre nel mese di marzo, violazioni contro i giornalisti palestinesi e, in generale contro la libertà di stampa, si sono registrate anche da parte palestinese, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza dove gli apparati di sicurezza hanno arrestato i due giornalisti: Tareq Abu Zayd e Khader Yazid. 

L’associazione dei media palestinesi ha richiesto alle organizzazioni, locali ed internazionali, per i diritti umani di fermare le violazioni israeliane e lavorare affinché la libertà d’informazione e di movimento vengano loro garantite.

Il rapporto si appella alle autorità e gli apparati di sicurezza in Cisgiordania affinché liberino i giornalisti imprigionati e, in generale, garantiscano l'immunità a chi svolge attività giornalistiche. Allo stesso modo, la stampa palestinese si è rivolta all’Unione dei giornalisti arabi e alle associazioni di stampa internazionali, perché condannino e si attivino per porre fine a questi oltraggi. Inoltre, l’associazione dei media palestinesi ha condannato l'attacco statunitense al canale “Al-Aqsa”, e, rivolgendosi al suo staff, ha chiesto di proseguire nel lavoro informativo.

Inoltre, hanno rivolto un appello agli abitanti di Gerusalemme affinché proseguano nella denuncia dei crimini commessi dall’occupazione israeliana nonostante le persecuzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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