Marzo 2011: 690 incursioni dell’esercito israeliano. 440 arresti, 60 contro bambini palestinesi

Gaza – InfoPal. Fonti ufficiali palestinesi hanno pubblicato un rapporto sulle violazioni israeliane nel mese appena trascorso.

A marzo di quest'anno, nel solo villaggio di Awarta (Nablus), le forze d'occupazione israeliane hanno arrestato a 100 cittadini palestinesi. 110 ad al-Khalil (Hebron).

690 sono state le incursioni dei militari israeliane, nel corso delle quali 440 cittadini palestinesi sono stati sequestrati. Nel dato rientrano 60 bambini, due donne, due deputati del Consiglio legislativo (Clp) e 12 attivisti internazionali che, a fianco dei residenti palestinesi, partecipavano alle manifestazioni contro il Muro d'Apartheid e colonie israeliane nella Cisgiordania occupata.

Nel dato sui minori arrestati a marzo 2011, Riyad al-Ashqar, responsabile per le relazioni con il pubblico del ministero dei Prigionieri, ha ricordato che il più piccolo ha 11 anni: Mohammed Khaled Natshah, residente di al-Quds (Gerusalemme).

Al-Ashqar ha inoltre esposto il caso di Salem Bader Sha'er, 14enne di at-Thuri, quartiere gerosolimitano, nei confronti del quale un tribunale israeliano ha deciso l'allontanamento dalla propria abitazione per 60 giorni imponendo ai genitori il pagamento di una multa pari a 200 dollari.

Le ragazze palestinesi arrestate da Israele a marzo sono: Amal Jamal Taqatqah, 19enne di Beit Fajar (Hebron), affetta da disturbi mentali e arrestata con il sospetto di aver tentato l'accoltellamento di un soldato israeliano, ad ovest di Hebron.
Nadia al-Kurd, residente di Shaiykh Jarrah, è stata arrestata e interrogata per poi esser rilasciata dall'Intelligence israeliana che ha assaltato la sua abitazione.

Tra i rappresentanti palestinesi arrestati da Israele, i deputati Mohammed Maher Bader e 'Azzam Salhab.

Anche cittadini palestinesi della Striscia di Gaza sono stati arrestati. Tra questi, Mahdi 'Atef Abu Nasser, fermato e portato via dai militari isareliani presso il valico di Beit Hanun (Eretz), mentre accompagnava la madre per cure mediche a Gerusalemme.

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