Memorandum del Pchr sulle indagini interne rivolto al Comitato di esperti Onu

Gaza – PchrLo scorso 23 febbraio, il Centro palestinese per i diritti umani (Pchr) ha sottoposto un Memorandum sullo stato delle indagini interne relative alle violazioni della legge internazionale risalenti all'operazione “Piombo fuso” così come presentata al comitato di esperti del Consiglio per i diritti umani

Il comitato era stato istituito in qualità di supervisore sulle indagini interne relative all'offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza (27 dicembre 2008 – 18 gennaio 2009) e il suo rapporto sarà presentato in seno alla XVI sessione del Consiglio il prossimo 16 marzo. 

Il 25 febbraio il Pchr ha partecipato alla fase di revisione dell'indagine con il comitato. Nel Memorandum, il Pchr mette in rilievo come il sistema d'indagine israeliano sia difettoso nel complesso – compresa le supervisione operata da organi civili – rispetto al principio di legalità e nella pratica. 

Questo preclude indagini trasparenti e pregiudica i possibili procedimenti penali previsti nel rispetto delle disposizioni della legge internazionale. 

Nelle conclusioni del Memorandum si specifica che questo comporta un'ulteriore negazione dei diritti delle vittime a trovare risposta tramite una soluzione giudiziaria e il tutto costituisce una violazione sistematica della dignità fondamentale di questi soggetti. 

Il Pchr sostiene quindi che nessuna indagine trasparente sia stata condotta in riferimento alle operazioni risalenti all'operazione “Piombo fuso”. Queste deduzioni sono basate sia sull'esperienza dei rappresentanti degli assistiti, su un'analisi legale dei sistemi d'indagine delle parti e sui risultati ottenuti fino ad oggi. 

Il comitato di esperti pertanto, è qui sollecitato a rispettare le raccomandazioni della Missione Onu sulla guerra su Gaza con le quali il Consiglio di sicurezza – in base alla sezione VII della Carta dell'organismo internazionale – chiede di dare una risposta in Israele e nei Territori palestinesi occupati davanti alla Corte penale internazionale, così come disposto nell'art. 13 (b) dello Statuto di Roma.

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