Memoria a senso unico.

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Quale Memoria? Peccato  che “si dimentichi” l'olocausto (strisciante, occultato, ma comunque palese) di oggi, ai danni  della popolazione civile palestinese che dura da un secolo. Se non si devono fare paragoni con la Germania nazista non è perché la sua ferocia non è lontamente paragonabile a quella dello stato sionista, ma semmai perché il Sionismo è nato prima del Nazismo e fin dalle sue origini aveva concepito l'esproprio della terra ai palestinesi e il loro genocidio (leggere ” La pulizia etnica in Palestina” di Ilan Pappe). Quello praticato dal sionismo è uno sterminio sistematico e progressivo. In secondo luogo, la violenta persecuzione degli ebrei durò lo spazio di qualche anno, quella dei palestinesi è perpetrata da lunghi decenni. Ma se la differenza vogliono che la facciano i numeri, allora si spiega la ragione per cui il revisionismo storico sulla Shoah non è consentito, ma è represso. Fino a qualche anno fa c'era una targa ad Auschwitz che riportava la cifra di quattro milioni di morti in quel luogo, oggi la targa è stata silenziosamente rimossa, in seguito alle prove  dei vari storici revisionisti, e sostituita con un'altra che riporta la cifra, anch'essa contestata da vari sudiosi, di un milione e mezzo.
Se il Male Assoluto deve essere rappresentato dal Nazi-fascismo allora tutto quello che viene dopo (Nagasaki, Hiroshima, Dresda, Vietnam, Iraq, Afghanistan e tanto altro) diventa il male necessario per “avere la pace nel mondo”. Vedi premio igNobel ad Obama. L'oppressione del popolo palestinese avviene da decenni con la complicità di tutto l'Occidente “civile” e “democratico”.   

Elvio Arancio

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