Mentre il PE adotta una risoluzione sul caso della famiglia Al -Kurd, la polizia israeliana distrugge anche la tenda che li ospitava.

COMUNICATO STAMPA di LUISA MORGANTINI

Vice-Presidente del Parlamento Europeo

MENTRE IL PARLAMENTO EUROPEO ADOTTA UNA RISOLUZIONE SUL CASO DELLA FAMIGLIA AL-KURD, LA POLIZIA ISRAELIANA DISTRUGGE ANCHE LA TENDA CHE LA OSPITAVA

Strasburgo 20 Novembre 2008

Ieri, poche ore dopo che Um Kamel Al Kurd, madre di 5 figli, veniva cacciata dalla polizia Israeliana per la seconda volta dalla tenda allestita per protesta e distrutta dai bulldozer, il caso della famiglia palestinese Al – Kurd veniva presentato con urgenza e discusso nel corso della Sessione Plenaria del Parlamento Europeo.

La Plenaria ha adottato ieri pomeriggio una risoluzione che chiede alle autorità Israeliane di porre fine a qualsiasi azione illegale.

Reputando l’azione commessa da Israele lesiva del diritto internazionale e definendola una minaccia per altre 26 famiglie che vivono il costante pericolo di essere espulse, il Parlamento Europeo ha fatto appello a Israele affinché ponga immediatamente fine a ogni espansione delle colonie e ha esortato il Consiglio, la Commissione e la Comunità Internazionale a proteggere i residenti palestinesi del quartiere di Sheikh Jarrah e di altre aree di Gerusalemme Est.

Affermando che Gerusalemme Est non è soggetta alla giurisdizione delle Corti Israeliane, dal momento che la UE non riconosce l’annessione di questa area della città da parte di Israele, il PE ha esortato Israele ad astenersi da qualsiasi azione unilaterale che possa rendere vano il processo di negoziazione. Queste azioni hanno il solo risultato di danneggiare qualsiasi chance verso il raggiungimento di un accordo di pace.

Nel corso del suo intervento in aula, Luisa Morgantini, Vice Presidente del parlamento Europeo, tra gli autori della risoluzione presentata congiuntamente da tutti i gruppi politici, ha dichiarato che queste pratiche non sono episodi isolati ma parte della politica coloniale del Governo Israeliano, e che ciò è evidente nella crescita del numero delle colonie illegali, nella demolizione delle case palestinesi, nell’assedio di Gaza, nel blocco della libertà di movimento imposto con chiusure e check point in tutta la Cisgiordania.

Luisa Morgantini ha inoltre riportato: “Due settimane fa, con una delegazione del Parlamento Europeo nei Territori Occupati Palestinesi, composta da parlamentari dei diversi gruppi politici e della quale facevo parte, abbiamo visitato la famiglia Al –Kurd e la loro casa: siamo stati testimoni diretti dei soprusi e delle violenze che subiscono quotidianamente da parte dei coloni che vivono nello stesso cortile. Ora sono rimasti senza la loro casa e un bulldozer israeliano li ha cacciati anche dalla tenda che li ospitava, situata nel cortile della casa di proprietà di un Palestinese.

La famiglia Al – Kurd è composta da madre Um Kamel, suo marito – parzialmente paralizzato e malato di cuore – e i loro 5 figli; già profughi del 1948 quando sono stati cacciati da Gerusalemme Ovest, sono rimasti ancora una volta senza l’abitazione di loro proprietà, dove vivevano dal 1956. Un gruppo di coloni estremisti rivendicano la proprietà di quella casa e di altre 26 abitazioni nello stesso quartiere, in base ad un codice ottomano datato 1880, di dubbia autenticità contestata anche dagli Stati Uniti. Il progetto di queste associazioni ebraiche è di costruire – al posto delle case dei palestinesi – 200 unità abitative per i coloni.

Further information: Luisa Morgantini, 0039 348 39 21 465 or office 0039 06 69 95 02 17;

luisa.morgantini@europarl.europa.eu; www.luisamorgantini.net;


 

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