Mentre Israele massacra il popolo palestinese, il Lazio sigla un’intesa di affari con il governo sionista,

LAZIO-ISRAELE: firmato protocollo di intesa.

Martedì, 11 luglio 2006 alle ore 12,30,
presso la Sala Tevere della Regione Lazio in via C. Colombo 212, viene
firmato un protocollo di intesa per la collaborazione industriale,
scientifica e tecnologica tra Sviluppo Lazio e
il Matimop (Centro
industriale israeliano per la Ricerca e lo sviluppo).

Il progetto
punta a porre le basi per l’incremento della collaborazione tra Lazio e
Israele nelle attività di ricerca e sviluppo, nello scambio di know-how
e di best practices, con il coinvolgimento di operatori economici,
imprese e istituzioni.

L’intesa è siglata da Giancarlo Elia Valori,
Presidente di Sviluppo Lazio e da Yair Amitay, Direttore generale
Matimop, alla presenza di Piero Marrazzo Presidente della Regione
Lazio.

http://it.biz.yahoo.com/07062006/201/pmi-lazio-progetto-israele-per-promuovere-innovazione-ricerca.html
Pmi: Lazio, Progetto
Con Israele Per Promuovere Innovazione e Ricerca
Di
(Ign/Gs/Adnkronos)

Gerusalemme, 7 giu. (Adnkronos/Ign) – Attivare una
cooperazione tra le imprese del Lazio e di Israele e stimolare
l’innovazione e la ricerca. Questo lo scopo del progetto ‘Lisite’
presentato ieri a Gerusalemme dal presidente della Regione Lazio Piero
Marrazzo al direttore generale di Matimop, l’organizzazione pubblica no
profit del ministero dell’Economia israeliano costituita per promuovere
lo sviluppo industriale. Il protocollo,che riguarda innovazione e
ricerca in settori come quello chimico-farmaceutico, dell’energia,
aerospaziale ed elettronico verra’firmato a Roma il 10 e l’11 luglio.
Tra gli obiettivi del progetto quello di creare un fondo ad hoc, per il
quale la Regione ha previsto uno stanziamento di 500mila euro

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http://www.italplanet.it/interna.asp?sez=278&info=6440
Lazio e Israele, insieme per la ricerca
7 giugno 2006
Stretto un accordo per
lo scambio di know-how nel campo delle biotecnologie,biomedicale e
dell’ambiente e, in ultima fase, al finanziamento di progetti pilota di
ricerca studiati nell’ambito della cooperazione bilaterale

"Per la
prima volta, grazie al Presidente di Sviluppo Lazio Giancarlo Elia
Valori, una Regione italiana riesce a ottenere questo tipo di accordo
con un governo straniero". Così il Presidente della Regione Lazio,
Piero Marrazzo,
ha commentato l’accordo raggiunto con Israele nel
quadro del progetto "Lisite", per creare un gruppo di lavoro che porti
allo scambio di know-how nel campo delle biotecnologie, biomedicale e
dell’ambiente e, in ultima
fase, al finanziamento di progetti pilota
di ricerca studiati nell’ambito della cooperazione bilaterale. Tra gli
obiettivi del progetto, quello di creare un fondo ad hoc, per il quale
la Regione ha previsto uno stanziamento
di 500mila euro.

Marrazzo,
in Israele con circa settanta studenti liceali della Provincia di
Frosinone e di Sora, ha anche incontrato a Gerusalemme il ministro
israeliano della Sanità Ya’Acov Ben-Yizri, e ha firmato un accordo in
ambito
sanitario, tra Lazio e Israele, per studiare e monitorare
un’operazione di "decentramento dagli ospedali al territorio".
"L’obiettivo – ha spiegato il Presidente – è quello di operare uno
scambio di know-how al fine di
riconvertire una sanità che non sia più
fondata solo sugli ospedali ma che riesca ad assistere i malati anche a
casa. E’ un’occasione per il Lazio avere come partner un ministero con
delle punte d’eccellenza nella medicina d’urgenza come quello
israeliano".

La delegazione regionale era composta anche dal rabbino
capo di Roma Riccardo di Segni, dal Presidente di Sviluppo Lazio
Giancarlo Elia Valori e da due testimoni della Shoah, Shlomo Venezia e
Piero Terracina; con loro, i giovani vincitori del Concorso "Il
percorso dei Giusti: la memoria del bene come patrimonio dell’umanità",
progetto pluriennale rivolto alle scuole medie superiori di tutte le
Province del Lazio e promosso dalla presidenza della Regione, in
collaborazione con l’Assessorato regionale all’Istruzione e
formazione.
"E’ un viaggio ancorato nella Shoah perché i ragazzi
devono approfondire cosa è accaduto in Europa tra il 1935 e il 1945 –
ha detto il Presidente Marrazzo, sottolineando che insieme alla memoria
va affidata alle nuove generazioni "la capacità di comprendere che
tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo hanno dei punti di
identità in comune". Gli studenti hanno visitato il museo Yad Vashem
della Shoah a Gerusalemme e hanno incontrato i loro coetanei
palestinesi e israeliani a Betlemme e a Beer Sheva. "I ragazzi – ha
commentato l’Assessore regionale all’Istruzione e formazione Silvia
Costa – sono rimasti molto colpiti non solo dalle testimonianze dei
superstiti degli orrori, ma anche dall’atmosfera che regna nel museo
dello Yad Vashem".

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