‘Mia madre’, di M. Darwish.

Mahmud Darwish, ci ha lasciato,

il suo cuore batterà  sempre per sostenere il volo degli uccelli oltre l’ultimo cielo.

la forza dei suoi versi resterà a memoria imperitura di tutte le generazioni.

sosterranno i suoi versi la lotta per la libertà del popolo palestinese.

Cam e Jörg – deposito dei segni

Mia  madre   
Mahmud Darwish
 

Ho nostalgia del pane di mia madre

del caffè di  mia madre

della carezza di mia madre

ho nostalgia.

Cresce l’infanzia in me

e m’innamoro della vita 

chè dovessi morire avrei vergogna

del pianto di mia madre.

Prendimi,

dovessi ritornare,

potessi un giorno tornare,

scialle per la tua frangia,

copri le mie ossa con erba

fatta pura al tuo passo

legami

con una ciocca di capelli

con un filo dell’orlo della veste

ché io diventi dio.

Divento dio se tocco

il tuo cuore.

Mettimi,

dovessi ritornare,

legna nel fuoco tuo

corda al terrazzo di casa.

No, non so stare senza

la preghiera del tuo giorno.

Sono invecchiato, rendimi le stelle dell’infanzia

fammi tornare

come tornano gli uccelli

al nido della tua attesa.

 

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