Migliaia a Gaza in corteo per sostenere la moschea al-Aqsa.

Gaza – Infopal. Migliaia di studenti delle scuole e delle università della Striscia di Gaza, ma anche impiegati e donne hanno partecipato a imponenti cortei di sostegno alla moschea al-Aqsa e in segno di rifiuto verso le minacce alle quali è esposta al-Quds (Gerusalemme). Ciò accade mentre si susseguono gli appelli per la proclamazione, prevista per quest'oggi, del “Giorno dell'ira”.

Gli studenti hanno sventolato le bandiere della Palestina e innalzato cartelli contro le aggressioni israeliane ad al-Quds e la sua giudaizzazione. I manifestanti hanno inneggiato ad una 'terza Intifada' ed hanno chiesto alla Resistenza di dare una risposta.

Hamas aveva lanciato per oggi, 16 marzo, un appello per il “Giorno dell'ira”, in segno di protesta per l'inaugurazione della 'sinagoga delle rovine': “Il 16 marzo sarà il Giorno dell'ira e della mobilitazione generale. Esortiamo perciò il popolo palestinese, ovunque si trovi, la nostra gente di al-Quds occupata e i popoli arabi e musulmani a mobilitarsi per sostenere la città e la moschea”.

I manifestanti si sono radunati nella piazza del Consiglio Legislativo, dove ad attenderli vi erano i parlamentari e i ministri.

Ahmad Bahr, vicepresidente del Consiglio Legislativo, ha invocato una dura reazione militare da parte dei gruppi della Resistenza per rispondere a tutte le aggressioni israeliane, tra cui l'inaugurazione della cosiddetta 'sinagoga delle rovine' e il proseguimento della costruzione di nuove 'colonie'.

Egli ha poi fatto appello alla Lega Araba affinché torni indietro sulla decisione di appoggiare nuovi “colloqui indiretti” israelo-palestinesi.

Bahr ha poi chiesto al Vertice arabo previsto per la fine di questo mese in Libia di affrontare la questione dell'inaugurazione di questa sinagoga e di prendere ufficialmente posizione in merito, ponendo la cosa in testa al programma di lavoro del vertice, poiché “il capo del governo di occupazione proclama una sfida all'intero mondo arabo-islamico, annunciando l'allargamento delle colonie ad al-Quds e in Cisgiordania, nonché l'inaugurazione di una sinagoga nei pressi della moschea al-Aqsa”.



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