Migliaia di fedeli musulmani hanno raggiunto la moschea di al-Aqsa per il primo venerdì di Ramadan.

Gerusalemme – Infopal. Ieri, dalle prime ore del mattino, migliaia di fedeli musulmani si sono diretti verso Gerusalemme Vecchia da tutta la Cisgiordania, attraverso il checkpoint militare di Qalandia (che separa i Territori Palestinesi da Gerusalemme occupata), per partecipare alle preghiere del primo venerdì di Ramadan nella moschea di al-Aqsa.

Molti, tuttavia, non sono riusciti ad attraversare la barriera, a causa dei severi controlli imposti dalle forze di occupazione: il governo israeliano aveva invece annunciato, nei giorni scorsi, di voler "semplificare l’ingresso dei palestinesi della Cisgiordania nella città di Gerusalemme".

La burla delle promesse. Secondo i testimoni oculari presenti al checkpoint, l’esercito israeliano ha impedito l’ingresso delle donne di età superiore ai 45 anni e agli uomini di età superiore ai 50 anni, permettendo di passare solo a chi possedeva un permesso speciale, al contrario di quanto aveva annunciato giovedì.

Fonti israeliane avevano riferito, infatti, che la polizia aveva garantito agli abitanti delle zone palestinesi di entrare a Gerusalemme, a condizione che gli uomini fossero in età superiore ai 45 anni e le donne fossero sposate e oltre i 35 anni. 

Scontri con le forze di occupazione. Al checkpoint di Qalandia sono scoppiati scontri tra le centinaia di cittadini palestinesi sopraggiunti nell’illusione che le dichiarazioni diffuse dall’esercito nei giorni scorsi corrispondessero al vero, e le forze israeliane. Queste ultime hanno sparato contro la folla e fatto uso di gas lacrimogeni e bombe al suono.

Decine di cittadini sono stati soccorsi per soffocamento dovuto ai lacrimogeni.

Gerusalemme sotto assedio. Sempre dalle prime ore di ieri, migliaia di militari – soldati, poliziotti, guardie di frontiera e uomini a cavallo – hanno rafforzato i controlli in tutti i quartieri, in particolare intorno alla moschea di al-Aqsa, nelle vie della Città Vecchia di Gerusalemme e nei mercati. Sono stati installati anche nuovi posti di controllo per perquisire i fedeli che entravano nella moschea per pregare.

Tuttavia, nonostante i severi controlli imposti, migliaia di palestinesi dei territori occupati nel 1948 (cittadini israeliani, ndr) e gerosolomitani sono riusciti a raggiungere la moschea di al-Aqsa.

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