Migliaia di palestinesi di Gaza presentano domanda per ottenere la cittadinanza egiziana

Al-'Arabiyah. Sono decine di migliaia i palestinesi della Striscia di Gaza che hanno già presentato alle autorità egiziane la documentazione richiesta per poter ottenere la nazionalità egiziana.

L'ondata di richieste è stata conseguente all'annuncio da parte egiziana della possibilità di concedere ai figli di cittadine egiziane coniugate a palestinesi di ricevere la nazionalità egiziana.

Si tratta di una misura storica dal momento che, sin dai tempi dell'Organizzazione di liberazione della Palestina (Olp) di 'Arafat, tali procedure erano state bloccate da parte di tutti i Paesi arabi, per scongiurare una cancellazione dell'identità palestinese.

Ma oggi, dopo cinque anni di assedio continuato sulla Striscia di Gaza, ai palestinesi di Gaza viene offerta un'occasione senza precedenti.

Almeno questa è la sensazione derivante da alcune testimonianze dei diretti interessati.
Sharif Rafiq Fares, commerciante di calzature di Gaza, è uno dei palestinesi che hanno sottoposto all'Egitto la domanda da due settimane.
Per Fares si tratta di un sogno perché dall'Egitto potrà spostarsi ovunque vorrà.

“Sono commerciante, e avere la cittadinanza egiziana mi permetterà di rilanciare il mio lavoro, del tutto fermo da anni a causa dell'attuale situazione”.

“Disprezzati da più fronti governativi, i palestinesi non hanno accesso ad alcun luogo del mondo e le motivazioni sono le più disparate (…), ma è chiaro che i registi sono Israele, Stati Uniti e l'Occidente che hanno un'interpretazione personale dell'occupazione israeliana della Palestina”.

A tal riguardo, è intervenuto Mohammed Shihab, deputato del Consiglio legislativo (Clp): “In maniera deliberata, leggi e decreti che permettevano ai palestinesi di acquisire cittadinanza di Paesi arabi subirono un arresto quando l'Olp chiese alla Lega Araba di impedire che l'identità palestinese venisse assorbita da altre nazionalità, lasciando per sempre cadere il problema palestinese nell'oblio”.

Tra gli altri, vi è anche Hiam Madi, palestinese di Gaza e madre di 5 figli.
“Un mese fa ho fatto richiesta alle autorità egiziane della nazionalità, voglio una garanzia per l'istruzione dei miei ragazzi, quindi per il loro futuro”.

Ziad Abu, Salmiyah direttore del dipartimento di Statistica del ministero dell'Interno di Gaza, ha ammesso che “attualmente sono 1.201 i palestinesi di Gaza che hanno già presentato domanda alle autorità egiziane. Il dato si riferisce alle applicazioni inviate in Egitto negli ultimi due mesi”.

A questi palestinesi l'Egitto chiede un certificato di buona condotta e l'assenza di precedenti penali sui quali i tribunali egiziani stanno già lavorando.

Ma non tutti sostengono tali iniziative. Similmente a quelli che furono i timori della dirigenza dell'Olp in passato, oggi, altre personalità come lo scrittore Mohammed Hafez 'Abdallah è contrario a quest'apertura.

“Non è l'interesse nazionale, come la lotta contro assedio e decenni di occupazione: i palestinesi saranno in grado di misurarsi anche con ostacoli come quelli relativi alla libertà di movimento”.

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