Militare israeliano sotto processo per aver ucciso due donne a Gaza

Imemc. Il Tribunale militare israeliano ha accolto le accuse lanciate nei confronti di un soldato israeliano delle Brigate Givati, dopo averlo riconosciuto colpevole di coinvolgimento diretto nell'uccisione di due donne palestinesi durante l'operazione israeliana Piombo fuso contro la Striscia di Gaza.

Il soldato verrà processato per omicidio involontario, nonostante abbia sparato e ucciso civili palestinesi usciti dalle loro case su ordine degli stessi militari.

Le due donne, Rayya Abu Hajjaj, 64 anni, e sua figlia Majida Abu Hajjaj, 35, furono freddate in un'area civile e affollata di Gaza. Insieme a loro, l'esercito stava evacuando un'altra trentina di civili.

Secondo la versione delle autorità militari, i soldati aprirono il fuoco in direzione di un muro, nel tentativo di tenere i palestinesi lontani da alcuni mezzi bellici, e per “ragioni ignote” il soldato in questione sparò direttamente contro i palestinesi indifesi.

L'accusa militare sostiene che un simile gesto implica intenzioni criminose, il che è sufficiente a processare per “omicidio involontario”; la difesa ha invece tentato di farlo definire un caso di “fraintendimento di ordini militari”.

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