Militari israeliani sparano su dimostranti pacifici a est di Gaza

Gaza -Infopal. Quest'oggi, 17 marzo, l'esercito israeliano ha aperto il fuoco su dei manifestanti pacifici ad est di Gaza che stavano protestando contro la 'fascia di sicurezza' imposta da Israele sulla Striscia assediata.

L'esercito – secondo quanto affermano i dimostranti stessi – ha aperto il fuoco contro di loro lanciando anche lacrimogeni, cosicché i dimostranti, che appartengono a vari gruppi della sinistra, sono stati dispersi.

Il direttore delle emergenze del ministero della Salute a Gaza, Mu'awiya Hassanein, ha riferito a Quds Press che “alcuni manifestanti colpiti dagli effetti dei lacrimogeni sono stati soccorsi immediatamente sul posto”.

Organizzazioni per la difesa dei diritti dei palestinesi affermano che la fascia di sicurezza'' imposta da Israele sul confine con Gaza rappresenta un grave pericolo per gli abitanti della Striscia, governati da Hamas dall'estate del 2007.

Dal settembre del 2009, oltre ai normali controlli 'di sicurezza', Israele impone, per una profondità che varia dai 300 ai 700 metri, un'area cuscinetto lungo tutto il confine con la Striscia, la quale è stata per giunta ampliata dopo l'aggressione dell'inverno 2008-2009.

Le forze israeliane prendono di mira chiunque entri in questa 'fascia di sicurezza', quindi anche i contadini e i braccianti che si guadagnano il pane.

Tra l'altro, stamattina, alcuni mezzi militari israeliani hanno compiuto un'incursione nella parte orientale di Jahr ad-Dik, che si trova a nord-est del campo profughi di al-Bureij, nella zona centrale della Striscia.

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