Ministero dell'Interno: rivelazioni sugli agenti assoldati da Israele a Gaza

Gaza – InfoPal. Il ministero dell’Interno palestinese a Gaza fa sapere di aver arrestato alcune persone che lavoravano come spie per conto degli occupanti israeliani, ma che da tempo erano strettamente sorvegliate.

Oltretutto – fa notare il ministero – questi arresti arrivano dopo l’amnistia concessa il 10 luglio per casi analoghi.

Il portavoce del ministero dell’Interno, Ihab al-Ghusayn, ha affermato che “alla luce di un’attenta valutazione dei fatti verificatisi nella Striscia sin dall’aggressione israeliana del 2008-2009, si è chiarito il ruolo di questi ‘agenti’, su due livelli: quello delle informazioni e quello operativo, sul terreno. Ed è grazie a loro, malgrado non tutte le loro informazioni fossero giuste, che il nemico è riuscito a colpire i nostri uomini, anche nelle loro case in cui vi sono donne e bambini”.

Gli apparati d’intelligence sono riusciti ad “ottenere gravi confessioni, scoprendo numerosi agenti che stavano dietro assassinii di leader della resistenza e l’azione di spionaggio israeliana contro il nostro popolo e le forze della resistenza stessa”.

Tra le principali attività di costoro che sono state rilevate:

  • Inventario e monitoraggio dei siti della resistenza e delle case dei leader palestinesi allo scopo di colpirli (cosa poi effettivamente avvenuta in vari casi);
  • Piazzare ordigni esplosivi nei campi d’addestramento della resistenza allo scopo di ucciderne i membri (risultato: uccisione e ferimento di diversi di loro);
  • Sfruttare la frammentazione nella raccolta delle informazioni favorita dall’azione di elementi di Fatah, intenti nel raccoglierne sui dirigenti del governo e delle fazioni (spostamenti ecc.);
  • Infiltrazione nei gruppi della resistenza e spionaggio dei loro membri e delle loro sedi.

Il portavoce del ministero dell’Interno ha poi mostrato alcune apparecchiature utilizzate dagli agenti infiltrati del nemico per individuare i siti che Israele intendeva colpire prima e durante l’aggressione del 2008-2009.

Al-Ghusayn ha inoltre sottolineato che le voci che vengono fatte circolare a Gaza provengono essenzialmente da due ambienti: dai servizi segreti del nemico, per diffondere sconcerto tra le fila palestinesi, e da ambienti di Fatah, coordinati con Israele, che puntano ad infangare i successi innegabili realizzati dagli apparati di sicurezza nazionale nell’interesse di tutta la nazione.

Al-Ghusayn ha poi spiegato che “le dicerie che si sono alternate negli ultimi tempi, mirate contro alcuni leader e settori che operano nell’interesse della nazione, sono state diffuse da individui ingenui che non si rendono conto della gravità delle voci che hanno messo in giro. Perciò qui ribadiamo che tutte le voci che circolano sono completamente infondate, specialmente quelle nel settore della sanità: non c’è nessun medico, impiegato, operatore sanitario agli arresti, tranne un unico impiegato sul quale attualmente stiamo conducendo delle indagini”.

 

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