Ministro dei Prigionieri di Gaza a Icrc: ‘Inviare commissione per visitare i detenuti’

Gaza – InfoPal. Il governo della Striscia di Gaza ha chiesto al comitato della Croce rossa internazionale (Icrc) di adoperarsi per riuscire a visitare i prigionieri palestinesi, il cui stato di salute è grave e rischia di peggiorare a causa dei reiterati comportamenti di negligenza medica da parte della autorità carcerarie israeliane.

La richiesta di inviare nelle prigioni di Israele una commissione di Icrc è emersa nel corso di un incontro tra una delegazione del ministro del governo di Gaza per gli Affari dei Prigionieri, di Gerusalemme e dei rifugiati, 'Atallah Abu Sabah, e la dirigenza di Icrc nella Striscia di Gaza.

“Negligenza medica, trascuratezza e violenza deliberata sono le principali cause che, con il trascorrere della detenzione, producono effetti devastanti sullo stato psico-fisico dei prigionieri palestinesi”, hanno affermato alcuni dirigenti del governo di Gaza, i quali hanno posto l'accento sulla delicata realtà delle detenzioni in isolamento.

A tal proposito sono stati menzionati i casi di alcuni prigionieri: il leader di al-Qassam, 'Abbas as-Sayyed, che ha affrontato un duro sciopero della fame per 23 giorni, pur di far pervenire all'esterno del carcere la propria voce; Haitham 'Ezzat 'Abdallah, che Israele ha tentato di avvelenare in prigione; Jamal Abu al-Hejah, in isolamento da circa 9 anni; 'Abdallah al-Barguthi, Hassan Salamah, e altri prigionieri in sciopero della fame per far valere i propri diritti.

Dall'incontro è prevalsa la condanna per il silenzio generale sulle violazioni israeliane alla legge internazionale, e le specifiche contravvenzioni a quella umanitaria.

Le principali patologie di cui soffrono i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane sono: cancro, ictus, insufficienza renale e altre gravi malattie, curabili con trattamenti topici e soprattutto all'esterno delle prigioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.