Ministro francese minaccia il carcere per chi critica Israele.

Press Tv – Parigi. I gruppi di solidarietà con la Palestina in Francia sono stati minacciati dal ministro della Giustizia francese con azioni legali, dopo che l'avvio della campagna di boicottaggio contro le merci israeliane.

Il 30 marzo, durante la Giornata della Terra palestinese, gli attivisti francesi hanno organizzato grandi manifestazioni in tutto il Paese e si sono uniti alla campagna boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS).

Migliaia di persone hanno manifestato a Parigi in solidarietà con i palestinesi e hanno incitato all'imposizione di sanzioni sui prodotti israeliani.

I manifestanti sono scesi in piazza, nei grandi supermercati e hanno invitato i clienti al boicottaggio dei prodotti israeliani.

Il corrispondente di Press Tv, Mark Votier, ha riferito che tale manifestazione ha provocato immediatamente la reazione del ministro della Giustizia, Michele Alliot-Marie, che ha chiesto alla magistratura di perseguire i critici di Israele con il pretesto di “discriminazione razziale”, anche se molti ebrei sono attivi nella campagna BDS per fermare le politiche discriminatorie di Israele contro i palestinesi.

La minaccia del ministro della Giustizia ha attirato migliaia di persone a firmare una petizione BDS per protestare contro la violazione del loro diritto alla libera espressione e associazione, sancito da diversi strumenti giuridici compresa la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
“Io non voglio essere arrestato, ma se il ministro ci considera criminali e ci vuole arrestare, lo faccia. Siamo qui per dimostrare la nostra solidarietà ai palestinesi e soprattutto alla popolazione di Gaza che sta soffrendo terribilmente”, ha dichiarato a Press Tv Nichole Kiil Nielsen, membro del Parlamento Europeo.

(Traduzione per Infopal di Erica Celada)

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