Ministro israeliano minaccia di far cadere Netanyahu se non dovesse attaccare Rafah

Tel Aviv – MEMO. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha minacciato lunedì di far cadere il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu se terminerà la guerra nella Striscia di Gaza senza lanciare un’offensiva sulla città meridionale di Rafah.

“Se il primo ministro dovesse decidere di terminare la guerra senza un attacco esteso a Rafah per sconfiggere Hamas, non avrà il mandato per continuare a servire come primo ministro”, ha scritto il politico d’estrema destra su X.

La minaccia di Ben-Gvir giunge in concomitanza con le notizie di una possibile svolta nei negoziati indiretti di Israele con Hamas per raggiungere un accordo di scambio di prigionieri e un cessate il fuoco.

Nonostante l’indignazione globale per la situazione catastrofica dell’enclave palestinese, il premier israeliano ha da tempo espresso l’intenzione di attaccare Rafah, dove si sono rifugiati oltre 1,5 milioni di sfollati.

La coalizione di governo di Netanyahu detiene 64 seggi nella Knesset, composta da 120 membri. Oltre ai membri del suo partito Likud, la coalizione comprende due partiti di estrema destra guidati da Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, che hanno complessivamente 13 seggi. Per un governo di maggioranza sono necessari sessantuno seggi.