Mishaal ai paesi arabi: diffidate delle proposte israeliane sulla ‘normalizzazione’ delle relazioni.


Il Cairo – Agenzie. Durante una conferenza stampa svoltasi ieri al Cairo, in occasione della due giorni di incontri con il Segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, e con il capo dell'intelligence egiziana, Omar Sulayman, sul conflitto interno palestinese e quello arabo-israeliano, il leader di Hamas, Khalid Mishaal, ieri ha avvertito i paesi arabi di diffidare della proposta israeliana di rallentare temporaneamente la costruzione degli insediamenti in cambio della “normalizzazione” delle relazioni – proposta che ha definito “equazione pericolosa”.

Il riferimento di Mishaal è all'intenzione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, di normalizzare le relazioni con i paesi arabi in cambio di un parziale congelamento degli insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est.

Per quanto riguarda le sollecitazioni dell'amministrazione Obama di sospendere la costruzione delle colonie, Mishaal ha affermato: “E' in corso un tentativo israeliano di eludere le richieste statunitensi”.
Il leader di Hamas ha detto di apprezzare l'invito di Obama al congelamento degli insediamenti, ma ha aggiunto di “aspettare misure concrete per il processo di pace”.

Negoziati Hamas-Fatah. Mishaal ha dichiarato che il suo movimento e l'Egitto hanno raggiunto un accordo sulla ripresa del dialogo con Fatah, ma sulle nuove elezioni ha comunicato il rifiuto di Hamas “fino al raggiungimento di un accordo tra le due fazioni”.

“Elezioni presidenziali e legislative non potranno svolgersi prima di un accordo di riconciliazione. Mettiamo in guardia sul rischio di programmare elezioni, da parte dell'Olp, che coinvolgano la Cisgiordania escludendo la Striscia di Gaza”.
“Stiamo per intraprendere passi verso la riconciliazione – ha sottolineato – e Hamas ha intenzioni serie a questo riguardo”.

E ha aggiunto che l'Egitto sottoporrà una proposta riguardante un possibile accordo tra Hamas e Fatah, che formerà le basi per i negoziati programmati per ottobre.

Sugli ostacoli sulla via del dialogo, Mishaal ha spiegato che “ci sono migliaia di prigionieri politici nelle carceri dell'Anp, in Cisgiordania”.

Hamas e Fatah hanno preso parte a incontri negoziali a luglio, in Egitto, ma senza risultati.

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