Mona Mansour: la Cisgiordania è vittima del coordinamento in materia di sicurezza tra Israele e l’Anp.

 
 

Nablus – Pic. Mona Mansour, parlamentare di Hamas nel Consiglio Legislativo Palestinese, ha affermato che la Cisgiordania è vittima del  coordinamento in materia di sicurezza tra Israele e l’Anp, a danno ed umiliazione dei palestinesi che che vi risiedono.

Queste dichiarazioni sono state rilasciate da Mansour in un’intervista concessa ad Andreas Indregard  dell’International Crisis Group (ICG), condotta lunedì nella città di Nablus dove, ha spiegato, le violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza dell’Anp contro la popolazione palestinese sono all’ordine del giorno.

Spiega Mansour nell’intervista: “Da quando Hamas ha vinto le elezioni legislative nel 2006, molti membri di Fatah – non soddisfatti dei risultati – hanno iniziato a diffondere il caos nell’area. In seguito alla rottura all’interno dell’arena politica palestinese, tale situazione è diventata disordine organizzato dalle forze di sicurezza dell’Anp”.  

Proseguendo, aggiunge che la continuazione delle detenzioni politiche in Cisgiordania ha sempre rappresentato e continua ad essere il più grosso ostacolo alla riconciliazione nazionale palestinese. Per questo è necessario porre fine alla questione.

Mansour rivela che, dopo essere stati licenziati dall’autorità di Ramallah, a causa della personale affiliazione politica e sebbene non avessero violato la legge, molti intellettuali palestinesi si sono ritrovati costretti ad emigrare.

“Infatti, all’interno della fazione di Fatah, esiste un gruppo che non ha alcun interesse nel ristabilire l’unità nazionale ed opera al fallimento di qualunque sforzo esercitato in tale direzione… tuttavia, sono sicura che la situazione attuale non durerà ancora a lungo perché noi sosteniamo che solo una reale riconciliazione tra i palestinesi rappresenti l’unica soluzione”.

Salah Al-Bardawil ha ricordato come i membri di Fatah all’interno della Striscia di Gaza, dove governa l’autorità di Hamas,  godano di piena libertà e conducono una vita normale.  

“Non è vero che nella Striscia di Gaza noi abbiamo detenzioni politiche e, a dimostrazione di questo, ricordo che, quando l’ufficiale di Fatah, Nabil Sha'ath ha chiesto al primo ministro Ismail Haniyah il rilascio dei detenuti politici di Fatah della Striscia di Gaza, Haniyah gli ha chiesto di fare dei nomi e Sha'ath non li aveva”, ha spiegato Bardawil.

Bardawil ha rimarcato che in Cisgiordania invece, sono in centinaia i detenuti di Hamas a causa della loro affiliazione al movimento e “per questo ci siamo appellati a Sha'ath, affinché inoltrasse a Mahmoud Abbas la richiesta di rilascio”.

Proprio riferendosi a questi fatti, Bardawil ha escluso qualunque riconciliazione.

Una cultura della distruzione. Mustafa Al-Kanoo, consigliere culturale di Haniyah, ha accusato l’autorità di Ramallah di diffondere una cultura della “capitolazione e della normalizzazione” con l’occupazione israeliana in Cisgiordania.

In una dichiarazione alla stampa, martedì Kanoo ha riportato che vari media hanno subito pressioni da parte dell’autorità di Ramallah al fine di contribuire alla creazione di una cultura di soggiogamento ed arresa all’occupazione.

Ha inoltre svelato che l’autorità di Ramallah avrebbe pagato molti scrittori palestinesi perché contribuissero – con penne avvelenate – alla sua agenda senza tuttavia rendere tangibile tale impresa sulla fabbrica sociale palestinese e sul futuro della questione palestinese.

Ha invece elogiato i media della Striscia di Gaza specificando come, chiunque segua i mezzi di comunicazione a Gaza, realizza che essi stanno lavorando per il futuro e per la nazione del popolo palestinese creando invece una cultura della resistenza contro l’occupazione.

Riguardo la sicurezza, il ministro degli Interni del governo palestinese di Gaza, ha affermato lunedì che non permetterà un ritorno al caos nella Striscia e si è impegnato ad indentificare ed arrestare i responsabili delle ultime esplosioni sulle sue spiagge.

Di recente si sono riportare due esplosioni nella Striscia di Gaza di cui una in prossimità di un veicolo della Croce Rossa Internazionale (ICRC).

In una breve intervista rilasciata a PIC, Ehab Al-Ghusain, portavoce del Ministro ha dichiarato: “Stiamo indagando sull’incidente e abbiamo già raccolto informazioni sufficienti per identificare ed arrestare i responsabili e consegnarli alla giustizia”.

In vari distretti della Cisgiordania, le forse di sicurezza dell’Anp ha condotto una retata contro 15 sostenitori del movimento di Hamas.

(Traduzione per Infopal a cura di Elisa Gennaro)

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