Muore il ministro della Giustizia di Gaza. Era noto per una fatwa contro la tortura.

Gaza – Infopal. Ieri, fonti mediche palestinesi hanno dichiarato il decesso del dott. Ahmad Shweideh, ministro della Giustizia e degli Affari dei detenuti nel governo palestinese presieduto da Ismail Haniyah.

Le fonti hanno riferito che Shweideh il 30 settembre, festa di fine Ramadan, è stato ricoverato all’ospedale Ash-Shifa’a di Gaza, ma la sua situazione clinica è precipitata e il ministro è morto ieri mattina.

Il governo Hamas ha ricordato Shweideh come “uno dei migliori teologi e sapienti della Palestina".

Il funerale. Ieri a mezzogiorno si è svolta la cerimonia funebre: il corteo è partito dalla moschea al-Umari al-Kabir nella città di Gaza, guidato dal primo ministro Ismail Haniyah e numerosi deputati, ministri e dirigenti di Hamas.

Chi era Shweideh. Ahmad Dhiab Ahmad Shweideh era nato a Gaza il 14 gennaio del 1959. Si era laureato all’Università Islamica di Gaza nel 1984, aveva conseguito un master in Giordania e il dottorato di ricerca all’università islamica Um Derman in Sudan, nel 1997. Era presidente della "Lega dei Sapienti della Palestina". Da qualche mese era stato incaricato di guidare i ministeri della Giustizia e degli Affari dei detenuti.

E’ noto per aver emesso una fatwa, sentenza giuridica islamica, contro-corrente, in cui vietava l’uso della violenza per "ottenere confessioni". Aveva bandito, dunque, l’uso della tortura negli interrogatori

 

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