Muore la 30a vittima dell’assedio sanitario di Gaza. Altre 900 sono in gravi condizioni.

Gaza – Infopal

Da giugno a oggi, è salito a 30 il bilancio delle vittime dell’assedio, i malati che non hanno potuto ottenere assistenza sanitaria adeguata o spostarsi all’estero per essere curati.

Oggi, un malato di cancro, Zuhair Hussain Badr, è morto, dopo che Israele gli aveva negato il permesso di lasciare la Striscia di Gaza per essere curato.
Era affetto da un tumore da cinque anni.

Hussain era un attivista sociale presso un’organizzazione caritatevole di Hamas, a Jabalia.

Il dott. Mu’awiya Hassanien, direttore del servizio emergenza del ministero della sanità palestinese, in collegamente telefonico con il corrispondente di Infopal, ha invitato la comunità internazionale a intervenire immediatamente per garantire l’ingresso del materiale medico-sanitario.

Hassanien ha rivolto un appello all’Organizzazione Mondiale della Sanità e a tutte le organizzazioni internazionali affinché intervengano per togliere l’assedio imposto contro il popolo palestinese e per alleggerire la sofferenza e garantire il materiale sanitario necessario per curare i malati.

Ha sottolineato inoltre che il numero dei malati gravi nella Striscia di Gaza oscilla tra gli 850 e i 900. Sono malati di cancro, ai reni, al sangue, ai reni, hanno il colera o altre patologie ereditarie.

Tra di essi ci sono anche bambini e madri di famiglia.

Ricordiamo che molte incubatrici per neonati, apparecchi per la dialisi e alle importanti strumentazioni mediche sono ormai inutilizzabili, a causa della mancanza di pezzi di ricambio. Manca anche il gas anestetico per le sale operatorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.