Muro dell'apartheid: sesto anniversario della condanna da parte della Corte Internazionale di Giustizia

di Ghasssan Bannoura – PNN. Ieri, 9 luglio, in tutti i principali centri della Cisgiordania sono state organizzate manifestazioni in occasione del VI anniversario della decisione emessa dalla Corte Internazionale di Giustizia contro il “Muro di annessione” di Israele sulle terre palestinesi.

Subito dopo la preghiera di mezzogiorno, in Cisgiordania, a Bil'in, Nil'in e Nabi Saleh a nord, a Wadi Rahal e al-Ma'ssra a sud, sono state organizzate dimostrazioni non violente.

Come ogni venerdì, i soldati israeliani si sono fatti trovare muniti di gas lacrimogeni, manganelli e proiettili di gomma [talvolta letali come quelli veri, ndr].

A Bil'in un adolescente palestinese è rimasto ferito, mentre due sostenitori israeliani sono stati arrestati. Stesso destino per quattro attivisti e sostenitori internazionali ed un palestinese a Nil'in, dove gran parte dei manifestanti sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni.

Mahmoud Zwahra, tra i promotori delle manifestazioni che puntualmente si organizzano il venerdì, ha rimarcato come la decisione giudiziaria di sei anni fa conferisce legittimità alle loro dimostrazioni contro il muro di apartheid.

“Da allora, la nostra lotta popolare, non violenta, ha acquisito ulteriore legittimità. La legittimità delle nostre iniziative è dimostrata anche dal fatto che il numero dei villaggi palestinesi che nel tempo hanno aderito a queste dimostrazioni è cresciuto. Consideriamo anche l'importante partecipazione internazionale”.

Sebbene si tratti di una decisione ancora consultiva, l'obiettivo è far sì che venga commutata in risoluzione Onu entro quest'anno, ha specificato Suheyl Salman, membro della campagna “Stop the Wall”.

“Nel 2010 abbiano istituito un Alto Comitato per rendere operativa quella decisione, e farne il punto di partenza delle nostre iniziative sul campo e per fare pressioni sulla leadership politica palestinese. Vorremmo che i nostri leader fossero in grado di portarla davanti alle due assemblee competenti dell'Onu. Intanto, grazie alla cooperazione delle organizzazioni legali per i diritti umani stiamo raccogliendo tutta la casistica dei palestinesi danneggiati dal Muro di annessione. Basti pensare che nel solo villaggio di Bil'in Israele ha già confiscato la metà dei terreni – principalmente agricoli – dei palestinesi”, ha concluso Salman.

“Nonostante il carattere pacifista di queste nostre dimostrazioni, i soldati israeliani reprimono le nostre dimostrazioni con qualunque mezzo”.

In cinque anni di manifestazioni pacifiche, sei palestinesi sono stati assassinati e a decine sono rimasti feriti dal fuoco israeliano.

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