Mustafa al-Barghouti: ‘Nel 2009, in Cisgiordania, i coloni hanno attaccato 290 volte i palestinesi’.

Ramallah – Infopal. Mustafa al-Barghouthi, segretario generale dell'Iniziativa nazionale palestinese, descrive quanto accade in Cisgiordania come una vera e propria “guerra dei coloni”, per giunta appoggiati dall'esercito israeliano.

In una conferenza stampa tenutasi presso il Centro della stampa nazionale a Ramallah, lunedì 22 marzo, al-Barghouthi ha affermato che i palestinesi vivono senza alcuna sicurezza in ogni parte dei 'territori occupati' a causa delle azioni dei coloni e dei militari. Ciò è quel che  si osserva in continuazione ad al-Khalil, al-Quds, Betlemme, Beit Jalla, Beit Sahur, ed ora a 'Iraq Burin, a 'Awrata ecc.

Al-Barghouthi fa notare che le aggressioni dei coloni mirano ad impossessarsi delle terre, tagliando gli alberi, distruggendo le proprietà (anche le auto), e ad opprimere i palestinesi, finanche ad ucciderli a sangue freddo, selvaggiamente, con la collaborazione dell'esercito israeliano.

Al-Barghouthi ha poi rilevato che i crimini dei coloni sono in costante aumento. Nei primi dieci mesi del 2009, vi sono stati 290 attacchi da parte loro; l'anno prima, nello stesso periodo, ne sono stati contati 243, mentre nel 2007 ve sono stati 182.

Diversi attacchi dei coloni consistono in danneggiamenti alle automobili guidate da palestinesi, contro le quali talvolta essi sparano, sia ad al-Quds che nel suo circondario. Vi sono poi il taglio degli alberi d'olivo, in particolare a Salem, a Burin, a 'Iraq Burin e a Qaryut, nella provincia di Nablus, ma anche a Khalil i beni dei palesatisi sono esposti ad aggressioni quotidiane da parte dei coloni.

Al-Barghouthi ha poi mostrato la foto di una signora palestinese del paesino di Susiya, nei presi di Yatta (al-Khalil), attaccata selvaggiamente e ferita agli occhi e al volto, assieme alla figlia di sei anni, Hudayl Ma'ali, ferita da una pietra lanciata dai coloni dell'insediamento di Yetzar contro l'auto di famiglia.

Tra l'altro, il 90% circa delle vittime degli attacchi dei coloni sono donne e bambini.

In seguito al-Barghouthi ha fatto vedere la foto di due coloni col volto coperto mentre effettuavano un aggressione a dei palestinesi e tagliavano gli alberi d'olivo. Si tratta di bande che operano mentre le forze d'occupazione sanno bene tutto, ma non fanno nulla per fermarli.

Al-Barghuti ha poi mostrato la foto di Siham Thabit, ferita agli occhi a causa di un attacco di coloni: il tribunale israeliano non ha preso alcun provvedimento.

Pertanto, alla luce di tutto ciò, secondo la personalità palestinese è dovere di tutti stare dalla parte dei palestinesi, i quali non si fermeranno mai nella loro lotta popolare. Ed è importante mantenere una posizione nazionale unitaria, senza tornare ai negoziati prima che sia risolta la questione del blocco degli insediamenti. Infatti, andranno ben stabiliti  contenuto, riferimenti e tempistica di questi negoziati.

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