Nablus: arrestati cinque palestinesi, tra cui una giornalista

Nablus – Infopal. Fonti palestinesi di Nablus (nord della Cisgiordania) hanno riferito che ingenti forze dell'esercito israeliano hanno preso d'assalto la città all'alba di oggi, invadendo diverse case e arrestando cinque abitanti della città, tra i quali una giornalista.

Le fonti hanno specificato che il nome della donna è Ghufran ‘Olayyan az-Zamil (26 anni), la cui abitazione si trova vicino al campo profughi di al-‘Ayn, a ovest di Nablus, e che aveva lavorato come segretaria al giornale Palestina prima della sua chiusura da parte dell'Anp.

La madre di az-Zamil ha offerto al corrispondente di Infopal.it un resoconto dell’accaduto: “L'esercito israeliano ha fatto irruzione nella casa alle prime ore del mattino e ha preso tutti i membri della famiglia uno per uno, prima di arrivare a Ghufran e informarla che era in arresto”. Ha quindi aggiunto che “questa non è la prima volta che la nostra casa viene invasa (…) Hanno già fermato mio figlio Amjad, che è stato allontanato nel sud del Libano a Marj az-Zuhur, e anche mio figlio Ayman, e hanno ucciso mio figlio Sa‘ad. Ma l'arresto di Ghufran è stato il più duro: non avrei mai immaginato che avvenisse in questo modo”. Come ha chiarito la donna, Ghufran è stata “costretta ad alzare le mani, e l'hanno legata davanti ai nostri occhi. Poi l'hanno portata via, non sappiamo dove”.

Da parte sua, il Centro Ahrar per la difesa dei detenuti ha condannato l’epiosdio, criticando l'escalation di fermi contro le donne nell'ultimo periodo. “Ghufran az-Zamil si è aggiunta alle 69 prigioniere palestinesi (…) distribuite in tre carceri, nelle quali soffrono di condizioni di detenzione molto difficili” ha affermato Fuad al-Khuffash, direttore del Centro.

L’associazione ha quindi invitato le organizzazioni dei diritti umani e delle donne a intervenire rapidamente e rendere note le pratiche dell'occupazione ai danni delle detenute. Un appello è stato rivolto anche all'ordine degli avvocati, perché continui a seguire il caso delle prigioniere palestinesi.

Oltre alla giornalista, le forze di occupazione israeliane hanno arrestato anche l'ing. Sami as-Sadr (che si trovava in casa sua nella zona di Rafidia, a ovest di Nablus), Mohammad Muna, Rami al-Wazni e Qasem Ghazi Jarwan.

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