Nablus, coloni invadono la Tomba di Giuseppe. Presenti anche tre deputati israeliani

Nablus – InfoPal. Ieri sera, 9 febbraio, coloni israeliani hanno invaso l'area della Tomba di Giuseppe a Nablus, la più grande città palestinese della Cisgiordania occupata. 

Questa volta, i coloni erano accompagnati da tre deputati del governo di Israele: Moshe Ekhalon, Yuli Eldelstein e Herskovic Daniel, presidente del partito “Casa ebraica”. 

Pertanto, ingenti misure di sicurezza sono state predisposte per la visita del gruppo. 

Testimoni oculari tra i residenti palestinesi hanno raccontano che, in tarda serata, alcuni autobus con a bordo circa mille coloni hanno raggiunto il primo gruppo e che solo questa mattina all'alba hanno lasciato il sito dove hanno eseguito rituali talmudici per tutta la notte. 

Due mesi fa c'era stata un'altra visita dello stesso livello: il capo dell'esercito, Ghabi Ashkenazi, e sommi rabbini dello Stato di Israele (l'ashkenazita Yona Metzger e il sefardita Shlomo Amar) si erano impegnati in qualcosa di più di un sopralluogo sul sito a poca distanza dal campo profughi palestinese di Balata. 

In quell'occasione, i rappresentanti militari e delle istituzioni religiose israeliane avevano pubblicamente espresso l'intenzione di avviare lavori di manutenzione sul sito dove sorge la Tomba di Giuseppe con l'esplicito intento di riappropriarsene. 

Le visite dei coloni invece, avvengono su base settimanale. 

Ubicata a nord della Cisgiordania, Nablus è circondata da colonie e grandi blocchi d'insediamenti dove l'associazione di coloni “le radici di Nablus” lavorano a tempo pieno per incoraggiare l'immigrazione – illegale – di altri coloni israeliani. 

Sulla principale arteria stradale che porta a Nablus da Ramallah, è facile incontrare gli avamposti coloniali, eretti seguendo la logica architettonica del controllo sulla città palestinese, ma ci s'imbatte anche in tende, container ed altri presidi di fortuna, allestiti in piena autonomia dai coloni israeliani -rigorosamente armati – i quali puntano a consolidare la propria presenza. 

L'elevata presenza di checkpoint militari e il pattugliamento continuo dei soldati intorno a Nablus garantiscono protezione ai coloni israeliani.

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