Na’el Al-Barghouthi, detenuto da 33 anni.

Il ministro dei Prigionieri palestinesi: “Quest’anno la fiaccola della libertà sarà accesa la notte del 17 aprile in casa del più anziano dei prigionieri: Na’el Al-Barghouthi, detenuto da 33 anni”

Ramallah – Palestine Press, 13 aprile 2010.

‘Issa Qeraa’, ministro dei Prigionieri palestinesi ha dichiarato che, quest’anno la fiaccola in commemorazione dei prigionieri palestinesi sarà accesa presso l’abitazione del più anziano tra i detenuti, Na’el Al-Barghouthi, nel villaggio di Koubar (Ramallah), detenuto da 33 anni.

La celebrazione vuole conicidere con la settimana dei prigionieri, che terminerà il 17 aprile e che si ripete ogni anno.

Arrestato il 4 aprile 1978, Al-Barghouthi è stato condannato all’ergastolo, ha perso i genitori mentre era in detenzione e, attualmente è il più vecchio tra i prigionieri palestinesi ed arabi. 

In occasione di questa settimana di commemorazione le iniziative di solidarietà con i prigionieri, progammate dai palestrinesi saranno numerose: dai vari cortei (tra cui quello principale previsto a Ramallah) alla predica prevista per giovedì 15 aprile fino ad altri incontri sulla questione dei detenuti presso le scuole e fissate per l’ultimo giorno di commemorazione, il 17 aprile 2010.

Il ministro ha invitato i palestinesi ad una partecipazione di massa mentre ha chiesto alle famiglie dei detenuti di astenersi dalle visite per tutto il mese di aprile in protesta ai maltrattamenti subiti dalle autorità carcerarie israeliane e al divieto totale di visita imposto alle famiglie della Striscia di Gaza, da oltre tre anni.

I prigionieri hanno fatto sapere che, se le autorità carcerarie israeliane non dovessero rispondere alle loro richieste, sono decisi a prolungare lo sciopero della fame dal 17 al 27 aprile 2010. 

I prigionieri chiedono alle autorità carcerarie israeliane di: porre fine alla politica “di sicurezza” che ostacola le visite dei propri familiari e di permettere alle famiglie di Gaza di visitare i propri cari detenuti, porre fine agli isolamenti carcerari, consentire ai prigionieri di sostenere gli esami di maturità con l’introduzione del materiale di studio, come pure di viveri ed altri effetti personali. Infine i prigionieri palestinesi chiedono che si permetta l’accesso di medici per i prigionieri sofferenti e di fermare la politica di punizione individuale e collettiva perpetuata contro detenuti e prigionieri.

http://www.palpress.ps/arabic/index.php?maa=ReadStory&ChannelID=72305

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