Nel mese di giugno sequestrati 340 palestinesi

Il Ministero palestinese per gli Affari dei Detenuti ha confermato in un rapporto che l’esercito di occupazione, durante il mese scorso, ha eseguito più di 160 operazioni d’invasione contro le città e le zone di frontiera in Cisgiordania e Striscia di Gaza, durante le quali sono stati sequestrati più di 340 cittadini palestinesi, tra cui bambini, giornalisti e professori universitari.

Il ministero ha affermato tuttavia che il rapporto non ha preso in considerazione i 425 lavoratori palestinesi sequestrati nei territori la cui occupazione risale al 1948, accusati di non possedere i permessi per entrarvi. Il numero dei sequestri eseguiti dall’inizio dell’anno raggiunge così quota 3100, tra cui 14 donne e 285 bambini. I tribunali dell’occupazione hanno inoltre condannato all’ergastolo più di 14 detenuti.

Riad al-Ashqar, direttore dell’ufficio stampa del Ministero, ha chiarito che le autorità dell’occupazione, nonostante l’entrata in vigore della tregua, non hanno mai cessato con i loro sequestri punitivi ai danni del popolo palestinese. Egli ha rivelato che tra i sequestrati figurano più di 32 minori, di cui il più piccolo è Badr Zahran, 15 anni, della città vecchia di Nablus.

Il portavoce del ministero ha anche richiamato l’attenzione sul trasferimento di tutte le 42 detenute della prigione Sharon alla prigione Damun, uno dei peggiori carceri del paese per le condizioni in cui vengono fatte vivere le prigioniere.

Proseguono intanto il loro sciopero della fame le detenute Abir Atef Amro e Amneh Jawad Muna, iniziato diversi giorni fa per chiedere la fine del loro isolamento nella prigione al-Jumlah: la detenuta Amro ha perso 30 kg del suo peso.

 Silenzio internazionale

Al-Ashqar si è meravigliato del silenzio internazionale di fronte agli abusi dell’occupazione nei confronti dei carcerati palestinesi, insistendo sul fatto che questi, “durante gli interrogatori, vengono sottoposti a test medici che i dottori non denunciano, diventando così complici della loro tortura”

Ha poi sottolineato che i tribunali israeliani, solo durante lo scorso mese di giugno, hanno emesso più di 180 condanne di detenzione amministrativa, di cui una al prof. Mustafa Shawar, dell’università di Hebron. È stato inoltre rinnovato per la diciottesima volta il mandato di detenzione amministrativa di Adnan Hamarnah, che dura ormai da cinque anni, confermandosi così come il mandato di detenzione amministrativa più lungo; rinnovato per la nona volta anche il mandato di Nura al-Hashlawan, di Hebron.

Al-Ashqar ha infine ricordato il rinnovo della detenzione per diversi deputati palestinesi, come il dr. Aziz Duwaik, presidente del parlamento palestinese (CLP): tali rinnovi, secondo il portavoce, sarebbero ormai divenuti una prassi normale, una forma di umiliazione e pressione sui deputati sequestrati.

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