Nella terza fase dello scambio di prigionieri, Israele rilascia 39 bambini palestinesi

Cisgiordania. Nella notte tra sabato e domenica, come parte del terzo lotto, l’occupazione israeliana ha rilasciato 39 minorenni palestinesi dalla prigione militare “Ofer” situata su terre palestinesi nella città di Beitunia, a ovest di Ramallah, e dal centro di detenzione “Al-Maskobiyya” nella Gerusalemme occupata, in base all’accordo sullo scambio di prigionieri.

Centinaia di palestinesi hanno ricevuto i detenuti rilasciati.

Domenica sera, le forze di occupazione hanno aggredito famiglie e giornalisti presenti nelle vicinanze della prigione militare di Ofer, a ovest di Ramallah, mentre aspettavano il rilascio dei minorenni detenuti.

La Commissione per gli affari dei prigionieri e degli ex prigionieri (affiliata all’Autorità Palestinese) e il Club dei Prigionieri Palestinesi (con sede a Ramallah) hanno confermato, in una dichiarazione congiunta, le identità del terzo gruppo di 39 minorenni detenuti.

Domenica, la tregua temporanea “umanitaria” è entrata nel suo terzo giorno, e nel secondo giorno, sabato, la Croce Rossa ha ricevuto il secondo gruppo di prigionieri detenuti da Hamas a Gaza, da consegnare a Israele: 13 israeliani e 7 stranieri.

Venerdì mattina, la tregua temporanea è entrata in vigore nella Striscia di Gaza, con il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, che ha dichiarato: “13 prigionieri detenuti a Gaza, alcuni dei quali hanno doppia cittadinanza, sono stati liberati, in cambio del rilascio di 39 donne e bambini palestinesi detenuti nelle carceri israeliane”.

Ha aggiunto: “Anche 10 cittadini tailandesi e un cittadino filippino sono stati rilasciati al di fuori del quadro dell’accordo di tregua”.

Il numero dei morti, a seguito dell’aggressione israeliana, durata 49 giorni, con il sostegno degli Stati Uniti d’America, è di 14.854, tra cui più di 6.150 bambini e più di 4.000 donne, mentre circa 7.000 salme sono ancora disperse sotto le macerie o abbandonate nelle strade; il numero dei feriti ha superato i 36mila.

(Fonti: Quds Press, Quds News).