Netanyahu non permetterà all’ANP di ritornare a Gaza

Tel Aviv, Gaza – MEMO. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha giurato sabato che non permetterà all’Autorità Palestinese (ANP) di prendere il controllo della Striscia di Gaza dopo che “Israele avrà eliminato Hamas da lì”, affermando che non ripeterà gli errori commessi con gli Accordi di Oslo.

Parlando durante una conferenza stampa presso il quartier generale dell’esercito di Kiryah, a Tel Aviv, Netanyahu ha accusato l’Autorità palestinese di “promuovere e finanziare il terrorismo” e ha definito la sua creazione “un terribile errore”.

“È stato un grave errore riportare la cosa più ostile del mondo arabo e palestinese al centro della Terra d’Israele”, ha dichiarato.

Le osservazioni di Netanyahu sono in netto contrasto con la visione statunitense su chi dovrebbe governare l’enclave una volta “eliminato” Hamas.

Netanyahu ha definito la partenza iniziale dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) verso la Tunisia come la “decisione più corretta”, sostenendo che il “grave errore” è stato quello di permettere il suo ritorno nel 1994 attraverso l’Autorità Palestinese, nell’ambito degli accordi di Oslo del 1993.

Ha sottolineato la necessità che Israele abbia il controllo della sicurezza sull’intera Striscia di Gaza “per garantire che non emerga un’entità terroristica negli anni a venire”.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ed il segretario di Stato Antony Blinken hanno ripetutamente sottolineato la necessità che l’Autorità palestinese torni ad amministrare la Striscia di Gaza dopo la fine della guerra di Israele.

Le proposte statunitensi e israeliane si basano sul presupposto che la guerra genocida dichiarata sulla Striscia di Gaza eliminerà Hamas, in un momento in cui l’esercito israeliano sta subendo pesanti perdite a Gaza.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.