Netanyahu: silenzio stampa sui colloqui indiretti

Tel Aviv – Agenzie. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato il silenzio totale sulle trattative indirette tra Israele e palestinesi, il cui avvio è previsto per mercoledì.

Al governo e alle autorità in carica sono state infatti date istruzioni di non rilasciare alcuna dichiarazione ai media riguardo a ciò che accade dietro le porte chiuse dei colloqui tra le due parti, finché non verrà raggiunto un accordo – se sarà possibile.

Il sito web Israeli Central Issues ha riportato oggi che anche agli Stati Uniti e all’Autorità nazionale palestinese (Anp) di Mahmud Abbas è stato chiesto di non lasciar trapelare alcuna informazione, pena la compromissione di un eventuale accordo finale.

Netanyahu spera anche che il presidente egiziano Hosni Mubarak gli garantisca il proprio appoggio alle trattative.

Il premier ha inoltre affermato che “la sicurezza d’Israele va perseguita in ogni occasione”, e ha espresso il desiderio che i negoziati si protraggano il meno possibile.

Rimangono tuttavia identiche le sue posizioni riguardo a questioni fondamentali quali le colonie, i confini, i rifugiati, le risorse naturali e altro ancora, e lo stesso Netanyahu ha spesso ribadito che tali posizioni non cambieranno.

Il giornale israeliano Haaretz ha intanto riportato che il primo ministro vorrebbe avviare le trattative discutendo della coordinazione della sicurezza con l’Anp e delle risorse idriche.

Per la giornata di oggi è inoltre previsto un incontro con il presidente Mubarak nella località turistica di Sharm ash-Sheikh, dove Netanyahu sarà accompagnato dal ministro israeliano per il Commercio, il lavoro e l’industria Benjamin Ben-Eliezer.

Secondo un accordo preso con gli Stati Uniti, Israele e i palestinesi dovrebbero condurre il dialogo su questioni chiave riguardanti lo status territoriale: confini, Gerusalemme, acqua, rifugiati, colonie e sicurezza.

Nella stessa giornata di oggi arriverà l’inviato di pace Usa per il Medio Oriente George Mitchell, che darà l’avvio alle trattative facendo la spola tra Tel Aviv e Ramallah. Entro la settimana in corso avrà luogo un incontro tra lui e il presidente Abbas.

In un’altra occasione, riferisce Haaretz, Mitchell parlerà anche con il procuratore Yitzhak Molcho, coinvolto nei negoziati con il defunto presidente palestinese Yasser Arafat quando Netanyahu serviva il suo primo mandato da premier.

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