Newsletter da BoccheScucite.

Da BoccheScucite – Pax Christi
Qalqiliya, 4 marzo 2010
Chi si aspettava di ricevere BoccheScucite il primo marzo avrebbe dovuto immaginare i suoi più diretti collaboratori -la gente di palestina!- troppo impegnati nella straordinaria manifestazione popolare di “Un Ponte per Betlemme” per avere il tempo di stare ad un computer…
Chi ha atteso BoccheScucite il 2 marzo avrebbe dovuto sapere che erano troppo presi i suoi fotoreporter preferiti -i “pellegrini di giustizia”!- nel fotografare la Città santa sigillata dai soldati e dagli scatti che immortalavano l'unica finestra del Muro, da cui passano per un quarto d'ora al giorno, i piccoli di Betania.
Chi ha cominciato a dubitare sulla serietà di BoccheScucite non vedendolo uscire nemmeno il 3 marzo, legga finalmente anche questo numero della nostra newsletter, che nasce tra Nablus e Qalqylia, ancora una volta per dar voce a chi sta cercando di dare l'allarme dalla Spianata invasa dai coloni e dal regime di apartheid più dimenticato del mondo.
 
In questi giorni, in memoria del primo marzo 2004, giorno in cui i primi lastroni del muro dell'apartheid hanno cominciato a soffocare la città di Betlemme con i suoi occupanti, isolandola dal resto del mondo e soprattutto dal resto degli abitanti di quella regione, un gruppo di cinquanta uomini e donne, pellegrini di giustizia, su invito di Pax Christi e Agesci, hanno risposto all'appello lanciato qualche anno fa dalle suore di quella città, andando incontro alla gente sempre più affaticata e ferita, per far loro capire che, in questa loro via crucis senza 'versante del terzo giorno' non sono soli. 

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