Nimer Hammad: ancora in esame la proposta per l’iniziativa yemenita

Nimer Hammad, consigliere politico del presidente palestinese Mahmud Abbas, ha riferito oggi, lunedì 7 luglio, che la presidenza sta ancora studiando la proposta di Hamas per il dialogo nazionale palestinese, presentata tramite il presidente siriano lo scorso 29 giugno durante l’incontro di questi con Abbas.

Hammad, in una dichiarazione fatta alla rete d’informazione palestinese (PNN), ha spiegato che l’iniziativa è ancora in fase di studio, e che si potrà spianare la strada per un dialogo di successo se Hamas si deciderà a ritornare alla moderazione che caratterizzava la sua attività prima del golpe di Gaza, a riconsegnare le sedi governative della sicurezza e dell’amministrazione al presidente Abbas e a fare elezioni anticipate.

Riguardo alla preferenza accordata da Hamas alla dichiarazione di Sanaa – invece che all’iniziativa yemenita – come base per il dialogo tra le due parti, Hammad ha dichiarato: “L’insistenza di Hamas nasce dal fatto che questi ultimi percepiscono la dichiarazione come un elemento che conduce verso l’iniziativa yemenita, ma senza impegno; questo perché lo Yemen esige che Hamas ritorni alla situazione precedente al golpe”.

Per quanto riguarda invece un incontro tra il presidente Abbas, o uno dei suoi consiglieri, con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Hammad sostiene che la situazione attuale non è abbastanza chiara da rendere possibile un incontro. Ha quindi proseguito annunciando che il presidente, dopo il suo rientro da Damasco, visiterà ufficialmente l’Italia dal 10 al 12 luglio, per poi recarsi in Francia dal 13 al 14 e incontrare il presidente Sarkozy.

Parlando poi del dialogo tra Israeliani e Palestinesi, il consigliere di Abbas ha rivelato come esso si trovi a un punto fermo, poiché Israele esprime una netta opposizione su diverse questioni.  Egli ha inoltre paragonato le parole d’Israele sull’avanzamento nelle trattative ai palloncini per la prova dell’alcool, in quanto avrebbero solo l’obbiettivo di tranquillizzare l’opinione pubblica internazionale, perché tutto appaia sotto controllo.

La proposta di Hamas

La sede di Londra del giornale Ash-Sharq al-Awsat ha ottenuto il documento di Hamas presentato alla Siria e contenente due pagine fondamentali, di cui la prima elenca i principi della concordia e della pacificazione nazionale:

1-     L’unità della Cisgiordania e della Striscia di Gaza

2-     L’unità del sistema politico palestinese in Cisgiordania e Striscia di Gaza, cioè una sola autorità e un solo governo

3-     Il rispetto dei risultati della scelta democratica e dei meccanismi della democrazia

4-     Il rispetto della legalità palestinese in tutte le sue forme.

5-     Il rispetto delle leggi-base palestinesi

6-     La riforma delle forze di sicurezza palestinesi su base nazionale e professionale, lontano dalle intromissioni e dalle divisioni partitiche.

7-     Il rispetto degli accordi della Mecca, del Cairo e della concordia nazionale

8-     Il diritto del popolo palestinese a resistere all’occupazione finché essa persiste

9-    Il ripristino della riforma dell’OLP in base ad elezioni libere e con la partecipazione di tutte le forze, delle fazioni, delle personalità indipendenti e delle diverse appartenenze politiche palestinesi sia dall’interno che dall’estero

 

Il secondo foglio contiene i “principi di accordo”, per una fase transitoria “a tempo determinato” volta a completare l’accordo e la pacificazione nazionale:

1-     Formare un governo transitorio di concordia nazionale

2-     Riportare la situazione palestinese a com’era prima del 14 giugno dell’anno scorso

3-     Curare le divergenze nate dalle divisioni palestinesi

4-     Indire elezioni presidenziali e legislative in base a meccanismi e tempi da concordare.

5-     Riformare le forze di sicurezza palestinesi in base a principi nazionali e professionali e senza quote partitiche

6-     Iniziare i lavori per la riforma dell’OLP

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