No dell’Egitto all’ingresso dei giornalisti spagnoli a Gaza

Gaza – Infopal. Le autorità egiziane hanno vietato l’ingresso nella Striscia di Gaza al giornalista spagnolo Javier Couso, membro di un’organizzazione che lotta contro i crimini di guerra, e alla delegazione spagnola che lo accompagnava. Javier è fratello di José, il cameraman di Tele5 assassinato a Baghdad dagli statunitensi.

Gli inviati iberici erano giunti per partecipare alla cerimonia in onore dei giornalisti uccisi durante la guerra israeliana contro Gaza.

Couso, in un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, ha dichiarato testualmente che, “nonostante i continui sforzi da parte dell’ambasciata spagnola al Cairo per premere sul governo egiziano, le autorità hanno rifiutato con forza la mia richiesta”.

Ha poi condannato l’assedio imposto sulla Striscia, definendolo “inumano e illegale”, e ha evidenziato come l’intenzione paia proprio essere quella di far inginocchiare “la martire Gaza” impedendo l’entrata ai prodotti principali e agli aiuti umanitari, oltre che alle persone.

Couso ha quindi sottolineato con forza che il divieto impostogli non intaccherà il suo pieno sostegno al popolo della città assediata, e ha poi chiesto che gli assassini dei giornalisti vengano processati nei tribunali internazionali come criminali di guerra, siano essi americani o israeliani.

 

 

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