Novembre 2010: tre palestinesi uccisi a Gaza, 200 arrestati in Cisgiordania

Ramallah – Pal-Info, InfoPal. Secondo un reportage dell'Organizzazione “Tadamoun”, a novembre 2010, le forze d'occupazione israeliane hanno ucciso tre palestinesi nella Striscia di Gaza e arrestato duecento civili in Cisgiordania. 

Il Coordinatore del servizi medico ospedalieri della Striscia di Gaza specifica: “Nell'ambito delle aggressioni israeliane – via terra, per mare o via aerea – ai tre civili assassinati dalle forze d'occupazione vanno ad aggiungersi 35 feriti, 19 dei quali sono lavoratori colpiti sul luogo di lavoro”.

Quest'ultimo dato fornitoci da Abu Adham si riferisce ai cittadini palestinesi che ogni giorno lavorano alla selezione del materiale edilizio tra le macerie, a nord della Striscia di Gaza, ed è importante specificare come, sin da quando questa attività si è diffusa tra i cittadini di Gaza, il numero dei feriti abbia raggiunto 80 civili.

Secondo quanto dichiarato dall'ente per i diritti umani, la distruzione delle abitazioni palestinesi in Cisgiordania è soggetta ad un'escalation; coloni ebrei continuano ad aggredire i civili e ad attaccare le proprietà palestinesi.

Inoltre, il reportage descrive l'assassinio dei tre palestinesi a Gaza come un'esecuzione sommaria e ricorda che, tra i cittadini palestinesi arrestati in Cisgiordania, c'erano anche tre deputati di Hamas, 30 minorenni e tre donne.

“Tadamoun” ha richiamato la comunità internazionale, le associazioni a difesa dei diritti umani e le organizzazioni per il sostegno dei prigionieri perché si assumano la responsabilità sia legale, sia morale, sulla sorte dei detenuti e perché lavorino per il rilascio immediato di donne, bambini, malati e di tutti coloro periscono in prigione da lungo tempo. 

 

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