Nuova giornata di incursioni israeliane nella città. Un morto e vari feriti. Ambulanze bloccate.

 Dal nostro corrispondente.

Le forze di occupazione israeliane hanno assaltato la città di Nablus per il terzo giorno consecutivo, causando un morto e alcuni feriti tra i palestinesi e due tra i loro soldati, colpiti durante gli scontri con palestinesi armati.  

Hanno inoltre impedito alle ambulanze di soccorrere i feriti e le donne partorienti.

I militari israeliani, questa mattina, hanno ucciso Wafa Maysara Ya’eesh, di 22 anni, e ferito tre suoi parenti. Fonti affidabili hanno riferito che l’esercito ha circondato una casa nella strada di Haia, a ovest della città, e ha intimato agli inquilini di aprire le porte, ma questi, temendo di essere vittime dell’assalto di ladri (nei pressi non c’era alcun veicolo dell’esercito israeliano), si sono rfiutati di aprire e hanno telefonato ai loro parenti per avvisarli della presenza di delinquenti. Quest’esitazione ha indotto le truppe a far fuoco violentemente e ininterrottamente contro la casa colpendo a morte Wafa, crivellato al petto da diversi proiettili, e i familiari sopraggiunti nel frattempo. Sono stati così feriti Fath Allah Zohdi Yaish, 65 anni, e due dei suoi figli – Tareq Yaish, 25, e Omaid Yaish, 20.

I militari si sono affrettati a circondare la casa e hanno impedito alle ambulanze di portare i feriti in ospedale, provocando così la morte di Wafa.
Ai mezzi di soccorso non è stato consentito il trasporto dei feriti se non dopo il ritiro delle truppe.
Un medico dell’ambulanza, Ghassan Hamdan, ha aggiunto che i soldati non solo hanno bloccato il transito alla sua ambulanza, ma anche a quella che trasportava una donna gravida, che è stata costretta a scendere per consentire di controllare il mezzo. I metodi usati sono stati violenti e brutali.
Inoltre, Firas Khadir, un autista di ambulanze, ha raccontato che è stato costretto dai militari a guidare sul filo spinato mentre stava trasportando un ferito: le gomme si sono così bucate facendo ritardare di oltre un’ora il soccorso dell’uomo che stava sanguinando copiosamente.
Fonti palestinesi hanno riferito che i soldati hanno costruito un checkpoint vicino all’ospedale di Rafedia e che fermano e controllano tutte le ambulanze prima di concedere loro di passare. 

Dopo la mezzanotte, le forze di occupazione hanno invaso varie zone della città e il campo profughi, sparando mitragliate a raffica. Ne sono nati scontri armati con la resistenza popolare e due militari sono rimasti feriti.

Le truppe israeliane si sono anche infiltrate nelle strade di Faisal, Amman, Roufidya, e hanno invaso Hay al-Yasmin e Souk al-Haddadin, nella città vecchia.
Fonti palestinesi informano che sono stati arrestati diversi civili, tra cui Ahmad Amr Matr, 19 anni, del campo profughi di Askar.
Infine, i militari hanno assaltato diverse case rubando tutti gli oggetti di valore che hanno trovato.

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