Nuova strage degli innocenti a Beit Hanoun: l’artiglieria israeliana massacra 20 civili, tra cui donne e bambini.

Beit Hanoun, 8 novembre.

Dal nostro corrispondente.

Oggi, le forze di occupazione israeliane hanno aperto nuovamente le ostilità contro Beit Hanoun e il nord della Striscia di Gaza causando 20 morti tra la popolazione palestinese – soprattutto donne e bambini.

L’artiglieria israeliana ha infatti bombardato le case delle famiglie Abu ‘Odah e Al-‘Atamnah.

11 missili si sono abbattuti sul villaggio, provocando, per ora, 20 morti e 35 feriti, ma il bilancio è destinato a salire.

11 membri della famiglia Al-‘Atamnah family sono stati uccisi, compresa una bimbetta di un anno:

Na’mah, Mohammed, Mahmoud, Mahdi, Sa’id, Mohammed, Fatmeh, Nihad, Arafat, Dima (1 anno) e ‘Ala, Al-‘Atamnah.

Come nei giorni scorsi, i cadaveri sono giunti in ospedali a pezzi, bruciati, spappolati, e i medici degli ospedali Kamal ‘Udwan e Kamal Naser di Beit Lahiya hanno fatto difficoltà a identificarne i resti Hospital in Beit Lahiya.

I militari israeliani hanno bombardato con i cannoni le case mentre le famiglie erano all’interno, addormentati, facendo una strage.

Il portavoce del governo palestinese, Ghazi Hamad, ha rivolto un appello attraverso la tv satellitare Al-Jazeera, alla comunità internazionale affinché fermi la carneficina di cittadini palestinesi innocenti.

Palestinesi armati hanno sparato contro l’edificio dell’Unione Europea nella città di Gaza.

In approfondimenti: https://www.infopal.it/testidet.php?id=3154

Il primo ministro israeliano Ehud Olmert e il ministro della Difesa Amir Peretz hanno espresso il loro "rammarico" per la morte di civili palestinesi a Beit Hanoun. I due hanno offerto all’Autorità Palestinese assistenza umanitaria immediata e cure mediche per i feriti. 

Peretz ha anche ordinato un’indagine urgente sul bombardamento per fermare il fuoco dell’artiglieria contro la Striscia di Gaza.

(Fonte: Maan News)

Beit Hanoun, 7 novembre.

Dal nostro corrispondente.

L’esercito israeliano si ritira parzialmente da Beit Hanoun. Sul terreno lascia 60 morti, 300 feriti e grande devastazione.

I medici denunciano l’uso di armi di distruzione di massa da parte di Israele."

Dal nostro corrispondente.

Lunedì 6 novembre.

In sei giorni di bombardamenti aerei e di terra a seguito dell’Operazione Nubi d’Autunno dell’IDF israeliana, il bilancio dei morti palestinesi è salito a 60 e a 300 quello dei feriti.

Oltre all’attacco missilistico che ha colpito un autobus con bambini e studenti (di cui abbiamo riportato la notizia in homepage), che ha causato 2 morti e 8 feriti, gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato due missili contro un gruppo di combattenti palestinesi affiliati alle Brigate Al-Aqsa, l’ala militare di FAtah, e delle Brigate Al-Qassam, l’ala militare di Hamas.

Un militante di Al-Aqsa è stato ferito nel raid nei pressi del club ippico a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza.

In un altro attacco, un bombardamento aereo israeliano ha colpito un gruppo di combattenti palestinesi vicino alla scuola americana di Beit Lahiya. 

La radio israeliana, riportando fonti dell’esercito, ha riferito oggi che le operazioni contro Beit Hanoun possono durare per altri due giorni.

Durante le incursioni, decine di palestinesi sono stati arrestati e condotti in centri per gli interrogatori.

Dal nostro corrispondente.

Domenica 5 novembre

Fonti ospedaliere hanno reso noto che è morto un altro cittadino, Mahdy Al-Hamadin, 22 anni, di Beit Hanoun.

Le forze di occupazione israeliane continuano gli attacchi aerei e di terra contro il villaggio e le abitazioni: il bilancio odierno dell’Operazione Nubi d’Autunno è di 49 morti e di 267 feriti, di cui 38 in gravi condizioni.

Fonti della sicurezza palestinese hanno reso noto che Mazin Shabat, 38 anni, è stato ucciso ieri vicino al valico di Erez, a nord di Beit Hanoun. Shabat era stato arrestato e poi rilasciato, ma solo per essere colpito da un cecchino.

Un ragazzo, Israa Talal Nasser, 15 anni, è stato colpito alla testa ed è morto.

Fonti dell’ospedale Adwan hanno rivelato che molti feriti sono stati trasportati in ospedale con gli arti amputati da un nuovo tipo di arma, mai vista prima nella Striscia di Gaza. Arma non convenzionale.

Dal nostro corrispondente.

Sabato 4 novembre.

Continuano per il 4° giorno consecutivo le aggressioni israeliane contro il nord della Striscia di Gaza: i morti sono 43. I feriti sono oltre 200 – di cui 30 versano in gravi condizioni. Il tragico bilancio è destinato a salire.

Il direttore del dipartimento di emergenza del ministero della Sanità palestinese, dott. Mu’awiya Abu Hasanien, ha affermato che la maggior parte delle vittime palestinesi nella Striscia di Gaza è stata colpita da armi proibite da convenzioni internazionali in dotazione, invece, dalle truppe israeliane. Si tratta di un nuovo tipo di missile terra-terra, che brucia i corpi, spappola gli organi interni, mutila gli altri.

Abbiamo ricevuto diverse foto dal Ministero della Salute palestinese – di cui una, la meno agghiacciante, abbiamo pubblicato nella homepage – rivelano chiaramente l’uso di armi di distruzione di massa da parte delle forze di occupazione israeliane. I corpi delle vittime, infatti, risultano spappolati, senza arti, bruciati, sfigurati. Fra di essi ci sono bambini e giovani.

Hasanien rivolge un appello alla comunità internazionale affinché fornisca aiuto e cure mediche per salvare le vite di decine di feriti. Il ministero è ormai sprovvisto di medicine atte a curare questo tipo di ferite. 

Le truppe israeliane appostate a Beit Hanoun stanno deliberatamente impedendo i soccorsi, bloccando gli operatori sanitari, con l’obiettivo di provocare il maggior numero di vittime.

Nuovi attacchi.

Questa mattina, jet militari israeliani hanno lanciato attacchi aerei contro strada Jala-a, nella città di Gaza, uccidendo un membro delle Brigate Al-Qassam, l’ala militare di Hamas, e ferendone altri due.

Il giovane militante ucciso è Luay Muhammad Burnu, 32 anni, del quartiere Az-Zaytun, colpito da un missile mentre viaggiava nella sua auto, al centro di Gaza.

Burnu è la seconda vittima della stessa famiglia: suo fratello maggiore, Mahmoud, un leader di Al-Qassam, è stato ucciso quattro giorni fa.

Fonti sanitarie hanno reso noto che il corpo della vittima è giunto in ospedali a pezzi.

Un’altra bomba lanciata negli attacchi di due giorni fa dagli aerei israeliani aveva colpito e distrutto la casa di Marwan Abu Harbid, ma solo oggi i medici sono riusciti a identificare il corpo del proprietario, rimasto ucciso dal bombardamento. Infatti, le truppe israeliane avevano impedito alle ambulanze di avvicinarsi alla zona e a prestare soccorso ai feriti.

La casa di Harbid era stata distrutta con gli abitanti rimasti intrappolati dentro: Anwar, Shaban, Muwafaq, Amjad, Imad e Adham si trovavano all’interno e sono rimasti feriti. 

Questa mattina, un attacco aereo ha colpito il quartiere di Tuffah.

Ci sono molti feriti.

A Soudaniyeh, a ovest della città di Gaza, due cittadini sono stati feriti a seguito dell’invasione israeliana dell’area.

Testimoni oculari hanno affermato che cecchini israeliani hanno occupato i tetti degli edifici più alti e da lì hanno iniziato a colpire i passanti o gli abitanti di altre case.

Dal nostro corrispondente.

Beit Hanoun, Gaza. Venerdì 3 novembre.

Questa mattina fonti sanitarie hanno comunicato che sono morte altre persone: un cittadino di cui non si conosce ancora l’identità; la piccola Bara’a Riyadh, 4 anni, in coma fino a ieri; e Hamzah Karasawa’, 17 anni; due donne a seguito dell’attacco delle forze israeliane contro i combattenti palestinesi asserragliati nella moschea di An-Naser.

In tre giorni di aggressioni israeliane, il bilancio tra morti e feriti è salito a oltre 100.

Testimoni locali hanno raccontato che le forze israeliane hanno arrestato molti palestinesi, tra cui membri dei servizi palestinesi. Circa 60 combattenti di tutti i gruppi sono ancora assediati nella moschea di An-Naser. Da questa mattina all’alba è in corso uno scontro a fuoco con i militari israeliani.

Dal nostro corrrispondente.

Beit Hanoun, Gaza. Giovedì 2 novembre.

I militari israeliani continuano i loro attacchi contro il villaggio di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Il bilancio della carneficina sale a 13 morti.

Fonti ospedaliere confermano che il bilancio dei feriti è salito a oltre 80. Molte abitazioni sono state distrutte.  

Tra le vittime, un bimbo, che è stato colpito alla faccia e alla testa, ridotte a una poltiglia informe, e un altro, colpito all’addome.

I medici hanno comunicato che il numero dei morti potrebbe ancora salire perché le forze israeliani stanno bloccando l’accesso a un’edificio dove sono ospitati un diversi altri gravi feriti.

Oggi, sono stati uccisi altri 6 palestinesi. Un uomo di 75 anni è morto per un attacco cardiaco dopo che un missile ha colpito la casa dei suoi vicini, la famiglia di Riyadh Mohammad, ferendo sei persone: Bara’a, 4 anni, in coma, la moglie, Nabila, 41 anni, la figlia, Heba, 17; il figlio, Amir, 10; il figlio, Mahmoud; il figlio Abdullah, 7.

Nel corso della giornata, una donna, Mis’adah Al-Huweiki, è stata uccisa mentre cercava di far liberare dei combattenti assediati nella moschea di Beit Hanoun.

Tra gli 80 feriti, almeno 12 versano in gravi condizioni. Molti dei feriti sono donne e bambini.

Ricordiamo che i soldati israeliani, oltre ad aver sparato indiscriminatamente contro la popolazione palestinese di Beit Hanoun, hanno anche impedito i soccorsi dei feriti, distruggendo con i bulldozer le inferriate esterne dei due ospedali cittadini. Molte persone sono dunque morte a causa di ciò. 

La notizia del primo giorno di massacri, mercoledì 1° novembre:

https://www.infopal.it/testidet.php?id=3067

Dal nostro corrispondente.

Fonti sanitarie palestinesi hanno reso noto che 6 palestinesi almeno sono morti e una cinquantina sono rimasti feriti durante un attacco israeliano, questa mattina, contro il villaggio di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza.

Unità speciali delle forze di occupazione hanno invaso la città di Beit Hanoun, sparando alla cieca contro un gruppo di cittadini e uccidendo Tareq Nasser, 22 anni, con proiettili che lo hanno raggiunto al cuore; Ahmed Sa’adat, 22, con colpi alla testa; Husam Abu Harbeed, 27, tutti delle Brigate Al-Qassam; e Mohammad Fayez Zwaydi, 27, degli apparati di sicurezza nazionali dell’Anp, crivellato di colpi.

Husam Abu Harbeed era uno delle guardie del corpo del ministro degli Affari dei Prigionieri, Atef Odwan.

Fonti della sicurezza hanno comunicato che un altro cittadino palestinese, appartenente alla famiglia Masri è stato ucciso da un missile lanciato da un aereo israeliano.

 Ahmed ‘Edwan, 21 anni, è stato ucciso da schegge di un missile di artiglieria.

Cecchini israeliani hanno assediato gli osedali di Shuhada Beit Hanoun e Kamal Naser, appostandosi sui tetti delle case vicine e aprendo il fuoco contro ambulanze e personale medico e impedendo di soccorrere i feriti.

Fonti militari israeliane hanno affermato che un soldato è stato ucciso e altri sono rimasti feriti durante gli scontri con i resistenti palestinesi che hanno cercato di ostacolare l’incursione contro Beit Hanoun.

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