Nuove aggressioni israeliane alla popolazione della Striscia assediata: feriti gravemente pescatore e operaio palestinesi.

Gaza – Infopal. Questa mattina, un pescatore palestinese è rimasto ferito dal fuoco israeliano mentre si trovava in mare, al largo di Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza

Fonti mediche hanno affermato che la Marina da guerra israeliana ha colpito il pescatore in modo diretto, ferendolo gravemente alla testa.

Sempre questa mattina, vicino al valico di Sufa, un lavoratore palestinese è stato gravemente ferito dalle forze israeliane, che hanno sparato contro un gruppo di persone che raccoglievano gomma da riciclare.

Il dottor Mu'awiya Hassanein, direttore del servizio emergenze del ministero della Sanità di Gaza, ha reso nota l'identità del ferito: si tratta di Naji Abu Rayda, di 32 anni, ricoverato allo European Hospital di Gaza.

Due giorni fa, i militari israeliani avevano arrestato 20 lavoratori palestinesi mentre raccoglievano gomma dagli edifici distrutti nel nord della Striscia. Quattro degli arrestati erano minorenni. Ne dà notizia il “Centro al-Mizan per i diritti umani”.

Quella della raccolta e riciclaggio di materiali usati è una delle poche attività che la popolazione assediata della Striscia di Gaza riesce a svolgere per sopravvivere. Ma Israele non concede neanche questo, e oltre a sparare a pescatori e contadini, colpisce anche coloro che si aggirano nelle discariche e intorno agli edifici distrutti per raccogliere immondizia.

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