Nuove stragi contro bambini nella Striscia di Gaza: sterminata una famiglia. Totale dei morti: 526. Feriti: 2450.


Nuove stragi contro bambini nella Striscia di Gaza: sterminata una famiglia. Totale dei morti: 526. Feriti: 2450.

18 vittime nella notte. 86 dall’inizio dell’attacco di terra. Uccisi anche 11 soldati israeliani.

Gaza – -Infopal. Continuano, per il nono giorno consecutivo, i massacri israeliani contro la popolazione della Striscia di Gaza. Aerei e navi da guerra, artiglieria, vomitano quotidianamente il loro carico di morte su bambini, giovani, donne e uomini. La resistenza palestinese difende con i mezzi che ha a disposizione l’avanzata delle truppe del quarto esercito più potente del mondo. Ieri, 11 soldati sono rimasti uccisi, diverse decine feriti e due rapiti. A fronte di questo bilancio militare, 526 palestinesi, prevalentemente civili – cioè, non membri delle brigate armate – sono stati fatti a pezzi, mentre i feriti sono 2450.

Questa notte, i bombardamenti israeliani hanno ghermito la vita di 18 persone, facendo salire a 86 il mumero delle vite dell’invasione di terra, iniziata sabato.

Vittime sono state confermate questa mattina a Beit Lahiya, nel nord della Striscia, e nel campo profughi di Jabaliya.

Fonti all’interno dell’ospedale Ash-Shifa di Gaza hanno reso noto che nel campo profughi di Ash-Shati, a ovest della città di Gaza, il fuoco delle navi da guerra ha centrato una casa, facendo a pezzi 7 componenti della famiglia Abu Eisha: papà, mamma e i loro 5 bambini. Un’altra, l’ennesima, strage degli innocenti. L’ennesimo eccidio che solo l‘immoralità e l’indecenza di molti media e politici italiani, esempio quasi unico (insieme agli omologhi di Praga) nel panorama europeo, possono trasformare, nella comunicazione con il pubblico mass-mediatico, in “massacri contro Israele”.

Fonti mediche hanno anche confermato l’uccisione di 6 membri della famiglia Samudi, compresi 3 bambini, durante un bombardamento che ha preso di mira la loro casa, a Zaytoun, nella città di Gaza.

Poco prima, dei soldati avevano sparato contro le abitazioni di Zaytoun, uccidendo una bimba di 5 anni della famiglia Al-Hilu, e suo nonno. Ferita la madre e altri componenti della casa.

Nella notte, l’esercito israeliano ha sparato all’impazzata contro le case di leader di Hamas e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – tra cui quella di Jamil Mizhir -, nel campo profughi di An-Nuseirat, nel centro della Striscia.

Un comunicato diramato da Tsahal afferma che l’aviazione, questa notte, ha colpito più di 30 obiettivi:
1 – una moschea, 2 – un bunker sotterraneo a Gaza city, 3 – diversi tunnel, 4 – quattro abitazioni di leader di Hamas, 5 -una pedana di lancio per razzi, 6 – una base per il lancio di anti-missili.

Anche oggi, sono state colpite le ambulanze e il personale medico mentre soccorreva i feriti.

L’ex agente del Mossad a Parigi, e attuale ministro degli Esteri, nonché leader di Kadima, la bionda amatissima dai nostri giornali, Tzipi Livni, continua a ripetere che, oltre alle moschee, anche gli ospedali sono usati dalla resistenza per “nascondere armi”. E questo, nel linguaggio orwelliano israeliano, fa pensare che saranno i prossimi obiettivi dei crimini di guerra dello stato sionista.

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