Nuovi scontri tra le fazioni palestinesi a poche ore dall’annuncio del cessate il fuoco.

Questa mattina, due palestinesi sono stati uccisi e 11 feriti durante scontri tra la Forza Esecutiva del ministero degli Interni palestinese e membri di Fatah, in strada At-Thalathini e nei sobborghi di As-Sabra, a Gaza.  
Testimoni locali hanno riferito che Mohammad e Mahmoud Dogmosh, membri delle forze di sicurezza, sono stati uccisi.

Tre dei feriti versano in gravi condizioni.

Altre tre persone sono state ferite in strada Wihda, al centro di Gaza, vicino al complesso dei Tribunali.

Ieri, alcuni dirigenti palestinesi – tra cui il presidente Abbas e il ministro degli Interni Siyam – avevano annunciato un nuovo cessate il fuoco tra le fazioni. Fatah e Hamas avevano reso noto di aver raggiunto un accordo, con la mediazione dell’Egitto, per porre fine alle lotte intestine. La dichiarazione era stata rilasciata durante una conferenza stampa a cui avevano partecipato i leader dei corpi di sicurezza e il ministro degli Interni. La tregua avrebbe dovuto scattare dalle 23 di ieri sera: tutti i combattenti avrebbero dovuto rientrare nei campi e le persone rapite essere rilasciate.

Tuttavia, questa mattina all’alba sono scoppiati nuovi scontri che hanno coinvolto il quartiere di As-Sabra e in strada Thalathini.

Testimoni oculari hanno riferito che gli scontri avvenuti all’alba di oggi sono stati violenti: uomini armati hanno fatto saltare intenzionalmente un ufficio appartenente al movimento di Al-Fatah, adiacente alla casa di proprietà della famiglia Sabrah. L’ufficio è stato distrutto insieme a un deposito di legno e di vernice appartenente alla stessa famiglia.

Qui di seguito riportiamo i punti dell’accordo sulla tregua: 1) ritiro di tutti gli uomini armati dalle strade; 2) il ministro degli Interni si occuperà della sicurezza nazionale; 3) ritorno delle Forze Esecutive alle loro postazioni; 4) rimuovere le barricate; 5) gestione di un ufficio operativo congiunto che comprenda la sicurezza e il ministero degli Interni; 6) formazione di un comitato congiunto di indagine sui recenti incidenti a Gaza, in particolare l’attacco armato al valico di Rafah.

La delegazione di sicurezza egiziana presente a Gaza, ieri pomeriggio ha discusso con il ministro degli Interni Said Siyam le modalità per arrestare il deterioramento della situazione nelle zone dell’Autorità palestinese, in particolare nella Striscia di Gaza, dopo che cinque persone hanno perso la vita e più di venti sono stati ferite durante gli scontri tra i membri dell’intelligence palestinese e la Forza Esecutiva appartenente al ministero degli Interni.

La delegazione della sicurezza e il ministro degli Interni hanno concordato di formare una commissione congiunta dei dirigenti degli organi di sicurezza palestinesi per lavorare insieme e circoscrivere gli incidenti.  La calma non è tornata finché non sono state liberate le persone rapite l’altro ieri.

 

Il presidente invita al dispiegamento della polizia

Il presidente Abbas ieri sera ha indetto una conferenza stampa a Ramallah, in cui ha dichiarato di aver dato ordini alle forze di sicurezza di ritirarsi dalle strade della Striscia di Gaza e di far ritorno ai campi di addestramenteo. Avrebbero dovuto rimanere sul posto solo le forze di  polizia.

Abbas ieri ha confermato che l’invito a indire nuove elezioni anticipate non era "per gioco" e che "le porte per un governo di unità nazionale che possa sciogliere l’assedio del popolo palestinese sono sempre aperte".

E ha riferito che diversi paesi lo hanno chiamato per esprimere preoccupazione per la crisi interna palestinese, e ha aggiunto che accetterà l’invito di re Abdallah di visitare la Giordania, e che sta studiando la possibilità di incontrare il primo ministro israeliano Ehud Olmert.

 

 

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