Olmert: ”Israele deve prepararsi contro la ‘minaccia’ Iran”.

L’esercito libanese inizia il dispiegamento al confine con la Siria
Olmert: ”Israele deve prepararsi contro la ‘minaccia’ Iran”
Il premier israeliano: ”In Libano dobbiamo rimanere pronti all’uso della forza nel caso dovesse fallire l’azione diplomatica”. E ribadisce: ”La reponsabilità della guerra è mia”

Haifa, 28 ago. (Adnkronos/Ign) – Israele si deve ”preparare alla minaccia” rappresentata dall’Iran, accusato di essere sponsor della guerriglia Hezbollah. Lo ha detto il premier israeliano Ehud Olmert, durante un discorso tenuto ad Haifa. ”Dobbiamo prepararci ad affrontare la minaccia che rappresenta l’Iran e il suo presidente (Mahmoud Ahmadinejad, ndr) che è un nemico di Israele”, ha affermato Olmert.

Il premier ha poi ribadito che è sua ”la responsabilità della decisione di andare in guerra, di rispondere con strumenti militari, di non rimanere in silenzio di fronte alle ferite inferte ai nostri soldati, alla popolazione e alla nostra sovranità, così come la responsabilità degli esiti della guerra”.

Olmert ha ammesso errori e difficoltà nella conduzione del conflitto ma ha anche detto che l’operazione di terra decisa in fretta ”era inevitabile” malgrado l’alto numero di feriti e vittime che ha provocato. Il premier ha aggiunto che Israele deve comunque ”rimanere pronta all’uso della forza” nel caso dovesse fallire l’azione diplomatica ed ha poi promesso che riporterà a casa i due soldati rapiti.

I successi ottenuti da Israele elencati da Olmert sono il dispiegamento a breve dell’Unifil nel sud del Libano, quello dell’esercito libanese lungo i confini, la risoluzione dell’Onu 1701, ”uno dei più grandi successi di Israele nell’arena internazionale” e, ultimo ma non meno importante, l’allontanamento di Hezbollah dal confine.

Commentando inoltre il discorso tenuto ieri in tv dal leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, Olmert ha detto che è la prova di come il Partito di Dio sia stato pesantemente battuto, citando cosi il presidente degli Stati Uniti, George Bush, il quale aveva dichiarato che presto il mondo si renderà conto che ad essere sconfitta nella guerra è stata la milizia sciita libanese.

Intanto, secondo quanto anticipa il quotidiano ‘Haaretz’, Olmert, non autorizzerà l’istituzione di una commissione di stato esterna per indagare alla gestione della guerra contro Hezbollah, così come chiesto da numerosi voci critiche che si sono sollevate durante e dopo il conflitto, ma darà mandato a due diverse commissioni ‘interne’.

Sul fronte militare, l’esercito libanese sta per rafforzare la sua presenza al confine con la Siria. Lo scrive il quotidiano di Beirut, As Safir. Cinque unità dell’esercito saranno dispiegate in una serie di avamposti ad est della valle del Giordano. Il dispiegamento sarà effettuato come da decisione del governo libanese e i militari saranno impegnati a prevenire violazioni della risoluzione del Consiglio di Sicurezza.

Hezbollah nel frattempo ha smantellato 14 postazioni presso le fattorie di Sheba, al confine con Israele. Lo rivelano fonti della sicurezza libanese, mentre testimonianze locali riferiscono che sono stati impiegati i bulldozer per abbattere le basi nell’area di Arkov e impedire l’accesso a tunnel e bunker.

Un’agenzia di notizie francese riporta che militanti del Partito di Dio hanno lasciato le postazioni usando camion per trasportare verso nord proiettili d’artiglieria, missili e altre armi ed equipaggiamenti militari, mentre altri veicoli dell’organizzazione hanno caricato generatori e ulteriori attrezzature prima di lasciare l’area.

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