Olmert: ‘La guerra contro il Libano è stata pianificata’.

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http://www.tayyar.org/tayyar/articles.php?article_id=25049&type=press_news

 

Il primo ministro Israeliano Ehud Olmert ha affermato davanti ad una commissione di indagine che il piano applicato durante la guerra contro il Libano, nel 2006, era stato approvato molti mesi prima, e non improvvisato.  
Olmert ha fatto questa rivelazione in occasione della sua comparizione, il 1° febbraio, davanti alla commissione di indagine ufficiale che deve presentare il rapporto sui colpi non esplosi durante la guerra contro lo Hezbollah, in Libano, tra il 12 luglio e il 14 agosto.

 

Secondo gli analisti politici, il futuro politico di Olmert, in caduta libera nei sondaggi, potrebbe dipendere dalle conclusioni di questa relazione.

 

Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, il premier israeliano, nel marzo 2006, aveva dato il segnale verde ad un piano d’attacco in Libano nel caso in cui lo Hezbollah avesse rapito soldati israeliani alla frontiera come aveva tentato di fare in precedenza.

 

Questo piano, che è stato in seguito applicato, prevedeva incursioni aeree e un’operazione terrestre limitata. Secondo Haaretz, il primo ministro ha così voluto rispondere a quelli che lo accusano di avere deciso di condurre la guerra lampo alcune ore dopo la cattura di due soldati israeliani da parte dello Hezbollah, il 12 luglio.
 
Un portavoce del primo ministro ha rifiutato di confermare o smentire le informazioni del quotidiano. "Non abbiamo l’intenzione di commentare questa relazione prima della sua pubblicazione ufficiale", si è limitato ad affermare il portavoce.

 

Olmert è uno dei circa 70 responsabili politici e militari che sono stati ascoltati dalla commissione, dal momento della sua istituzione, il 17 settembre, e fino alla fine delle udienze, il 1° febbraio. Varie volte ha tentato di ridurre al minimo i fallimenti della guerra pur ammettendo che ci sono stati dei “problemi". “Affermare che tutto è stato perfetto non è serio", aveva riconosciuto alla fine della guerra.

 

Fino ad oggi, solo il capo di stato maggiore, il generale Dan Halutz, ha preceduto le conclusioni della commissione dimettendosi il 17 gennaio. Decine di migliaia di dimostranti, fra cui soldati di riserva che hanno servito in Libano, avevano richiesto dalla fine combattimenti, le dimissioni di Olmert e Peretz e del generale Halutz.

 

I dimostranti denunciavano in particolare l’impreparazione delle unità regolari e dei riservisti impegnati nella guerra, la confusione ed i contro-ordini frequenti del comando oltre al fatto che l’esercito non aveva raggiunto i suoi obiettivi contro lo Hezbollah e non avevano ottenuto la liberazione dei due soldati israeliani che il movimento detiene.

 

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