Ora siamo tutti palestinesi.

Ora siamo tutti palestinesi.

1 dicembre 2009

di Maidhc Ó Cathail, 1 dicembre, 2009

“L’ideologia che ha prodotto una carneficina in Iraq e in Palestina è la stessa che vi farà perdere la tua casa domani”.– Gilad Atzmon

Si dice che i paragoni siano antipatici, tuttavia possono essere molto illuminanti.

Ancora non si era posata la polvere tossica dell’11 settembre 2008 quando, un osservatore perspicace ha notato un importante collegamento con la caduta geopolitica di quel più drammatico 11 settembre risalente a sette anni fa.

Il 16 settembre, Gilad Atzmon, un israeliano espatriato ha tenuto un discorso al Cambridge Forum e ha affermato:

“Quanto più chiara appare l’immagine dell’attuale disastro economico, diventa sempre più ovvio, per lo meno per il sottoscritto, di come l’ideologia e le persone che sono direttamente responsabili delle uccisioni di massa di milioni di iracheni e dello spostamento di molti altri milioni, che tengono affamati, dietro i muri, i palestinesi, siano – sfortunatamente – gli stessi responsabili del genocidio di una classe di milioni di americani privi del diritto di voto ed attualmente  sull’orlo della nullatenenza”. 1

Una storia per due dottrine

Atzmon mette in luce due dottrine chiave che avrebbero catalizzato queste crisi, apparentemente estranee l’una all’altra.

Atzmon afferma che l’invasione dell’Iraq del 2003, trae origine dalle Linee Guida di Difesa risalenti al 1992 (Defense Planning Guidance) del Pentagono. Stilate dall’allora Sottosegretario alla Difesa Politica, Paul Wolfowitz, e dal suo protetto, Lewis “Scooter” Libby, la “Dottrina Wolfowitz” esorta l’America ad assumere un ruolo più determinato e interventista nel mondo post Guerra Fredda, con particolare riguardo al Medio Oriente.

Si trattava in sostanza di un “Documento imperialista e sionista – centrico” con cui si proponeva all’America di “ fondere gli interessi americani con quelli sionisti in un’unica pratica belligerante”. L’America, assetata di petrolio arabo era la chiave per realizzare simile fusione.

“Wolfowitz e Libby trovarono la loro via per il paradiso, almeno così sembrava a quel tempo. Avrebbero fatto fuori due uccelli con un colpo solo (quello di un missile Cruiser). Pianificarono di derubare il petrolio arabo e – allo stesso tempo – di “mettere al sicuro” il loro amato stato ebraico”.

Allo stesso modo, Atzmon collega il collasso finanziario del 2008 con le politiche avanzate dall’allora presidente della Federal Reserve,  Alan Greenspan. Incoraggiando gli americani svantaggiati ad accettare prestiti e a spendere in modo sconsiderato, la “Dottrina Greenspan” alimentava il super boom dei mutui che aiutava a “finanziare le guerre perpetuate dai suoi fratelli ideologici Libby e Wolfowitz”.

“Sapeva bene che, quanto più gli americani avrebbero fatto un buon lavoro, acquistando e vendendo immobili, tanto più il suo Presidente sarebbe stato in grado di attuare la ‘Dottrina Wolfowitz’ distruggendo – nel nome della “democrazia” gli ‘arabi cattivi’.

Se le audaci proposte di Wolfowitz e Greenspan possono essere rimaste delle “promesse su carta”, alla fine si sono dimostrate disastrose, non solo per il Medio Oriente, ma pure per l’America. Tuttavia, prosegue Atzmon, questo non avrebbe sorpreso nessuno. 

“Lasciatemelo dire, il modello è risaputo, questo fantastico popolo tenta sempre di salvare il mondo. Porta ‘democrazia’ agli arabi ed ‘uguaglianza’ ai poveri. Tuttavia, in qualche modo Israele ne trae sempre beneficio”.

Il popolo nel mezzo.

Poco dopo che Atzmon pronunciò il suo “Credit Crunch Or Rather Zio-Punch?” (Crac creditizio o piuttosto colpo sionista?)  fu pubblicato un libro più importante che traeva le stesse conclusioni.

In Guilt By Association: How Deception and Self-Deceit Took America to War (Come l’inganno e l’auto-inganno hanno condotto l’America alla guerra),2 Jeff Gates dimostra con precisione come gli americani siano stati raggirati.

Al centro dell’analisi di Gates vi è il concetto del “popolo nel mezzo”.

“Lo stato mentale nazionale si trova nel mezzo del campo di battaglia dove il popolo nel mezzo sposta i fatti in maniera tale che la gente sia portata a credere”.

Wolfowitz e Greenspan rientrano in questa descrizione perfettamente. Nelle sfere ad incastro di geopolitica ed economia, hanno condotto una guerra non convenzionale contro le menti degli americani – tutto per la salvezza sionista. 

In un’intervista con lo scrittore, Gates ha elaborato il modo in cui questa duplicità sionista opera:

Tutto confluisce a valle da una prospettiva di ‘consenso’ – aldilà se l’inganno riguardi il comune credere che l’Iraq detenga armi di distruzione di massa oppure il consenso fedele sull’infallibilità  dei mercati finanziari. 3

Scrollarsi di dosso il nemico comune. Nel suo discorso, Gilad Atzmon scredita “la nostra apatia sulle sofferenze di Iraq, Palestina e Afghanistan in un’unica storia dell’indifferenza collettiva occidentale”.

Secondo Atzmon, i nostri dolori economici, “ci danno l’opportunità di capire come – quando si tratti di miseria – siamo tutti palestinesi, iracheni ed afghani. Abbiamo in comune un nemico”.

Per ritornare al punto, Atzmon ricorda al suo pubblico di Cambridge:

“L’ideologia che ha prodotto una carneficina in Iraq ed in Palestina è la stessa che vi farà perdere la tua casa domani.”

Qualora fosse così, nel vero senso della parola, allora non siamo ora tutti palestinesi?

E così come il popolo più soggiogato si ribella periodicamente – al fine di  “scrollarsi di dosso” (è il senso letterale della parola Intifadha) il suo oppressore, il popolo maggiormente e sistematicamente ingannato al mondo potrebbe realizzare che è tempo per la prima Intifadha globale.

Note

1.         Gilad Atzmon, 16, novembre, 2009. “Credit Crunch Or Rather Zio-Punch?” Gilad Atzmon.

2.         Jeff Gates, 2008. Guilt By Association: How Deception and Self-Deceit Took America to War.

3.         Maidhc Ó Cathail, 23, giugno, 2009. “The Source of the Economic Crisis: A Chicago State of Mind,” Media Monitors Network.

 http://realisticbird.wordpress.com/2009/12/01/we-are-all-palestinians-now/

(http://realisticbird.wordpress.com/2009/12/01/we-are-all-palestinians-now/)

 

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