Ordigni inesplosi: ecco cosa la macchina da guerra israeliana si è lasciata dietro a Gaza [FOTO]

Gaza – The Palestine Chronicle. Dipendenti del ministero degli Interni di Gaza mostrano bombe e schegge lasciate dall’esercito israeliano durante l’ultima guerra contro la Striscia di Gaza assediata.

Dall’inizio del blocco nel 2007, sono state lanciate diverse grandi guerre israeliane contro Gaza. La prima è avvenuta nel dicembre 2008.

Ogni guerra ha lasciato dietro di sé migliaia di morti e feriti palestinesi, e cicatrici fisiologiche che non possono essere facilmente guarite.

E anche ordigni inesplosi di ogni tipo.

Non essendo attrezzati per affrontare il difficile compito, molto frequentemente i dipendenti del ministero degli Interni di Gaza e, a volte, i volontari, cercano di disinnescare e disarmare da soli gli ordigni esplosivi non detonati.

Molti sono stati uccisi e feriti in questo processo.

La guerra di maggio.

Nel maggio 2023, l’esercito israeliano ha lanciato un’offensiva militare di cinque giorni sulla Striscia di Gaza.

Secondo il ministero della Salute palestinese, 33 palestinesi, tra cui sei bambini e quattro donne, sono stati uccisi; altri 190 palestinesi, tra cui 64 bambini e 38 donne, sono stati feriti.

Il Palestine Chronicle ha recentemente parlato con il maggiore Ahmed Othman, direttore dell’Unità Affari Tecnici presso il Dipartimento generale di Smaltimento degli Ordigni esplosivi del ministero degli Interni e della sicurezza nazionale a Gaza.

In un’intervista con Ahmed al-Sammak, Othman ci ha detto che la mancanza delle attrezzature necessarie, dovuta all’ermetico blocco israeliano su Gaza, impedisce al Dipartimento di smaltire efficacemente gli ordigni.

Finora, secondo Othman, il dipartimento non è stato in grado di smaltire le bombe al fosforo utilizzate da Israele nel 2008, né le decine di missili israeliani che sono caduti in profondità sotto il suolo, costituendo una minaccia per le persone e l’ambiente, soprattutto per le già limitate risorse idriche della Striscia.

Foto di Mahmoud Ajjour.